Le vie ferrate più belle delle Dolomiti: ecco le 5 da provare

Le Dolomiti ospitano alcune delle vie ferrate più affascinanti e panoramiche al mondo, vere e proprie esperienze sospese tra cielo e roccia. Tra le più spettacolari spiccano la via ferrata delle Bocchette Centrali, la via delle Trincee, la Ferrata Ivano Dibona, la Ferrata delle Marmolada (Eterna) e la Ferrata degli Alpini alla Tofana di Mezzo. Ognuna di queste regala emozioni forti: paesaggi unici, tratti esposti e passaggi storici, ideali sia per chi muove i primi passi sui percorsi attrezzati Dolomiti che per chi cerca sfide tecniche. Preparati a scoprire cinque vie ferrate imperdibili e trova quella che fa per te, tra panorami vertiginosi e l’adrenalina dei trekking in ferrata Dolomiti.
Quali sono le vie ferrate più belle delle Dolomiti?
Se ami l’avventura in quota, ecco le cinque migliori vie ferrate Dolomiti che non puoi lasciarti sfuggire:
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Bocchette Centrali (Gruppo di Brenta)
Una delle vie ferrate più famose Dolomiti, lunga circa 3,5 km, si percorre in 4-5 ore. Difficoltà media (C), altitudine massima 2.900 metri. Celebre per i suoi ponti sospesi e passaggi aerei, offre viste mozzafiato sulle cime circostanti. È affrontata ogni anno da oltre 15.000 escursionisti che desiderano vivere la vera essenza delle Dolomiti. -
Via delle Trincee (Marmolada – Padon)
Un itinerario storico che si snoda per circa 4 km tra le trincee della Prima Guerra Mondiale. Difficoltà media (C), altitudine 2.800 metri, tempo di percorrenza 4 ore. Ideale per chi ama unire storia e natura, con punti panoramici sulla Marmolada e il gruppo del Sella. -
Ferrata Ivano Dibona (Cristallo)
Un percorso iconico, lungo 8 km, che richiede circa 6-7 ore. Presenta difficoltà facile (B), con lunghi tratti attrezzati e il celebre ponte sospeso. Perfetta per chi cerca vie ferrate adatte a principianti Dolomiti e vuole vivere un’avventura leggendaria. -
Ferrata delle Marmolada (Eterna)
Un’esperienza ad alta quota, che si sviluppa per 3 km e si percorre in 3-4 ore. Difficoltà alta (D), altitudine oltre 3.000 metri. Consigliata agli escursionisti esperti, regala panorami a 360° sul ghiacciaio della Marmolada. -
Ferrata degli Alpini (Tofana di Mezzo)
Un itinerario di 2,5 km, con passaggi verticali e cenge esposte, difficoltà media (C/D), quota massima 3.200 metri. Da affrontare in 3 ore, è perfetta per chi vuole mettere alla prova equilibrio e coraggio, godendo di una vista unica su Cortina d’Ampezzo.
Queste vie ferrate più belle Dolomiti sono percorse ogni estate da migliaia di appassionati italiani e stranieri, attratti dalla combinazione di avventura, natura e storia. Il turismo legato alle escursioni in ferrata Dolomiti continua a crescere, con oltre 120.000 presenze annuali registrate nei principali comprensori.
Come scegliere la via ferrata giusta per te?
Orientarsi tra le numerose vie ferrate Dolomiti richiede attenzione a diversi fattori. Valuta innanzitutto la difficoltà del percorso: le scale vanno da A (facile) a E (estremamente difficile). Se sei alle prime armi, opta per le vie ferrate adatte a principianti Dolomiti come la Ivano Dibona, caratterizzata da lunghi tratti camminabili e pochi passaggi tecnici.
Considera anche la lunghezza e il dislivello: alcune vie, come le Bocchette Centrali, offrono un’esperienza intensa ma accessibile, altre, come la Ferrata delle Marmolada, sono adatte solo a escursionisti esperti e ben allenati. Ricorda di verificare sempre le condizioni meteo e lo stato dell’itinerario, soprattutto a quote elevate.
Infine, scegli in base ai tuoi interessi: se ami la storia, la via delle Trincee ti farà camminare tra resti della Grande Guerra; se cerchi emozioni forti, le Ferrate degli Alpini e della Marmolada sono perfette per mettere alla prova le tue capacità.
Quali attrezzature sono necessarie per affrontare le vie ferrate?
Per percorrere in sicurezza le vie ferrate più belle Dolomiti è indispensabile un kit specifico:
- Casco: protegge da cadute di sassi e urti accidentali.
- Imbragatura: fondamentale per assicurarti alla fune metallica.
- Set da ferrata con dissipatore: permette di attutire eventuali cadute.
- Guanti da ferrata: migliorano la presa e proteggono le mani.
- Scarponi da trekking con suola scolpita: garantiscono stabilità su roccia e sentieri.
- Zaino leggero con acqua, snack energetici e abbigliamento a strati.
Per le vie ferrate più impegnative, come la Ferrata delle Marmolada, può essere utile portare anche una corda e moschettoni supplementari. Alcuni tratti, specie sopra i 3.000 metri, richiedono esperienza nell’uso dei ramponi in caso di neve residua: informati sempre presso i rifugi o le guide locali prima di partire.
Dove iniziare le migliori vie ferrate nelle Dolomiti?
Le vie ferrate famose Dolomiti sono facilmente raggiungibili da numerosi paesi e località turistiche. Le Bocchette Centrali partono da Madonna di Campiglio (TN) e sono collegate da una fitta rete di rifugi. La via delle Trincee si imbocca da Passo Padon, raggiungibile sia da Arabba che da Canazei.
La Ferrata Ivano Dibona si trova nel gruppo del Cristallo, con accesso da Rio Gere (Cortina d’Ampezzo). La Ferrata delle Marmolada (Eterna) parte da Punta Rocca, raggiungibile in funivia da Malga Ciapèla. Per la Ferrata degli Alpini si parte dal Rifugio Pomedes, sopra Cortina.
Molte di queste escursioni in ferrata Dolomiti prevedono il rientro su sentieri panoramici o tramite impianti di risalita, consentendoti di godere in relax il paesaggio dopo una giornata intensa.
Quali sono i rischi e le precauzioni da prendere sulle vie ferrate?
Affrontare i percorsi attrezzati Dolomiti comporta alcune attenzioni imprescindibili. Anche le vie ferrate adatte a principianti Dolomiti possono presentare tratti esposti o condizioni meteorologiche variabili. Presta sempre estrema attenzione durante i passaggi aerei e sulle scale metalliche: una distrazione può essere pericolosa.
Evita di partire in caso di temporali previsti o dopo forti piogge, quando la roccia può essere scivolosa. Verifica lo stato delle attrezzature: usura del set da ferrata, efficienza dei moschettoni e della fune. Non sottovalutare la quota: salendo oltre i 3.000 metri, il rischio di mal di montagna aumenta.
Infine, non affrontare mai trekking in ferrata Dolomiti da solo se non hai esperienza. Se sei alle prime armi, affidati a una guida alpina: oltre a sicurezza e supporto tecnico, ti trasmetterà segreti e storie di queste montagne leggendarie, rendendo l’avventura ancora più intensa.
Federica Costa
Travel Planner Certificata, Esperta di Turismo Balneare
Travel Planner professionista con certificazione AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile). Organizza viaggi su misura per famiglie, coppie e gruppi da 9 anni, con una specializzazione in destinazioni balneari italiane e mediterranee. Testa personalmente resort, stabilimenti e strutture ricettive prima di consigliarli, garantendo recensioni basate sull'esperienza diretta.







