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Sempre (o quasi) Nomadi: da Cracovia al film sulla band, intervista a Beppe Carletti

(foto di Gaetano Ruggiero)

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Un fiume di gente ha invaso il campo sportivo di Varciosa per assistere al concerto dei Nomadi a Colle San Magno. Giovani e meno giovani non hanno voluto perdersi l’unica tappa in terra di Ciociaria con la band di Beppe Carletti, che non ha tradito le attese.

Ripercorrendo la storia della loro musica e proponendo i brani più celebri del loro ricco repertorio, i Nomadi, senza risparmiarsi, hanno anche proposto le canzoni più nuove per oltre due ore di spettacolo.  Un tripudio di emozioni, preceduto dalla bella esibizione della cover band dei Son, che è continuato fino a notte fonda. E al termine del concerto i Nomadi hanno ringraziato il pubblico e l’organizzazione del concerto. “Una terra, quella frusinate, con cui ci lega un rapporto particolare – ha riconosciuto il laeder dei Nomadi – Anche per la presenza dei Son: mi ricordo quando i loro componenti erano dei ragazzini e io li chiamavo a cantare sul palco”.

Un successo per Colle San Magno: sia per la scelta di dare vita ad un evento del genere, comunque una grande scommessa, sia per l’aspetto organizzativo, filato per il meglio, nonostante la pioggia del pomeriggio e la strada che conduce al campo sportivo.

“Un grande successo per la nostra città – ha spiegato il sindaco Antonio Di Adamo – una grande emozione per la musica che i Nomadi ci hanno proposto, una grande soddisfazione per l’ottima riuscita. Voglio ringraziare tutti coloro che in questi giorni hanno lavorato incessantemente per l’organizzazione, tutte le associazioni presenti e le forze dell’ordine che, soprattutto in occasione della giornata dell’evento, ci hanno dato una grossa mano”.

Il più soddisfatto di tutti al termine dell’evento è stato senza dubbio Antonio Di Nota, ex sindaco e presidente dell’associazione Zenith che ha curato l’organizzazione della serata.

“Quando abbiamo pensato di portare i Nomadi a Colle San Magno – ha spiegato – siamo stati considerati dei visionari. Invece con l’impegno e la passione abbiamo dimostrato che i traguardi sono possibili. Abbiamo lavorato tanto, abbiamo fatto sforzi incredibili, ma avere gustato uno spettacolo di grande livello ci ripaga di tutto. Un grazie di cuore a Beppe Carletti e a tutta la band”.

Prima dello spettacolo abbiamo incontrato il leader del gruppo e gli abbiamo innanzitutto chiesto chi sono i Nomadi oggi.

Beppe Carletti, il sorriso accennato, la disponibilità innata, senza esitazioni ha risposto che i Nomadi – come recita anche il loro slogan principale – sono “sempre Nomadi”.

“Sono cambiati per forza di cose gli uomini, ma non le idee, né gli atteggiamenti. D’altra parte, è cambiato il mondo. Molti ci dicono che quando c’era Augusto non c’erano le transenne tra noi e il pubblico, ora ce le impongono”, ha chiarito Carletti.

Senza indugio, definisce l’esibizione a Cracovia, per la Giornata Mondiale della Gioventù con papa Francesco, “l’esperienza più bella della sua vita, per la presenza dei tantissimi giovani, per il calore e i colori che è capace di sprigionare”.

Infine, sul film che il regista Pupi Avati sta pensando di realizzare sulla nascita e la storia dei Nomadi, Beppe Carletti ha annunciato: “Dovrebbe prendere vita già nel 2017: di certo io non posso interpretare me stesso, ma non è esclusa qualche partecipazione musicale”.

Romina D’Aniello