Home Cassino S. Benedetto’s got talent: sul palco della scuola genitori, alunni e prof

S. Benedetto’s got talent: sul palco della scuola genitori, alunni e prof

Si è tenuta venerdì 3 febbraio la serata finale del San Benedetto’s got Talent, il progetto dell’Istituto San Benedetto dedicato alla valorizzazione dei talenti di genitori, alunni e docenti della scuola. In quasi tre ore di spettacolo in stile sanremese – con tanto di fiori, scenette da varietà e spigolature tra presentatori e pubblico – si sono succeduti sul palco dell’Aula Pacis trenta numeri di canto, danza e strumento musicale, raccolti e premiati in tre categorie in base all’età. Il compito di valutare le esibizioni è stato affidato ad una giuria qualificata, costituita da sei membri: il presidente, l’Abate Dom Donato Ogliari, Dom Luigi Di Bussolo, la Preside e insegnante di musica Prof.ssa Maria Concetta Tamburrini, Maria Silvia Pittiglio, ballerina e titolare della scuola di danza “Il Parnaso”, Sonia Miele, cantante lirica e titolare della scuola “Ars musicandi” ed Antonio Lanni, attore e regista. Le esibizioni hanno effettivamente rivelato talenti, più o meno nascosti, e divertito ed affascinato il pubblico, in uno spirito rilassato e collaborativo che caratterizza la “famiglia” della scuola San Benedetto, in cui sempre più i genitori diventano protagonisti dell’offerta formativa insieme ai figli. Ideato nel precedente anno 2015-2016 per valorizzare i talenti che la scuola conosce e riconosce ai suoi studenti al di là del merito scolastico, il San Benedetto’s Got Talent nasce dalla forte convinzione della dirigenza e del corpo docente che l’arte e lo spirito di sana competizione siano due forze che possono convergere per creare e valorizzare competenze negli studenti di tutte le età. Proprio questa convinzione ha portato la scuola ad aggiungere, ai premi della serata, un’ulteriore opportunità per i propri studenti: la “nomination” di tre dei partecipanti al talent, indipendentemente dall’esito della serata, a cui la scuola offrirà la partecipazione al concorso musicale di Pesaro “Giovani in crescendo”. Ad essi si potranno affiancare, come spiegato nel corso della serata, anche tutti gli altri studenti che vorranno partecipare. A vincere la nomination sono state le piccole Giulia Golia ed Alessandra Tosoni di quinta primaria e la studentessa del I liceo Maria Stella Di Ruzza.

La serata, organizzata dai docenti Maurizio Sinagoga, Susy Comparone, Concetta Migliaccio e Paola Barchiesi, si è conclusa con l’assegnazione di sei premi; i tre vincitori per la Scuola Primaria sono stati: Giulia Golia, che ha cantato e danzato il brano “I colori del vento” tratto dal cartone animato “Pocahontas”, Sara Testa, che si è esibita in “My heart will go on” di Celin Dion ed Alessandra Tosoni, che ha presentato il brano di Adele, “Rolling in the deep”. Il premio relativo alla scuola Secondaria di Primo Grado è andato invece a Marica Di Campo, che ha cantato “L’isola che non c’è” di Bennato. Nella categoria degli adulti invece, cui hanno partecipato docenti, genitori ed alunni del liceo, i due premi in palio sono andati alla maestra Tiziana Stavole, che ha cantato “Meraviglioso amore mio” di Arisa e ad un gruppo di studenti del liceo che, con la partecipazione del prof. Federico Valente, hanno presentato una coreografia originale accompagnata dalla canzone “Hallelujah” di Leonard Cohen. A cantare sono stati il docente e le studentesse Maria Stella Di Ruzza ed Eleonora Marano, mentre hanno danzato Nicoletta Evangelista, Miriam Mascioli, Elisa Mascioli, Simone Moccia e Francesca Valente.

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Nella premiazione si è ritrovato lo spirito dell’iniziativa, in cui la scuola continua a credere per il suo grande valore pedagogico: insegnare a gestire l’ansia da prestazione, valorizzare lo spirito di sacrificio e capire l’importanza delle passioni e delle capacità extra-scolastiche degli studenti sono solo alcuni dei punti – ma i più caratteristici – su cui la scuola San Benedetto scommette per accompagnare i ragazzi per mano verso il proprio futuro e, come ha dichiarato in chiusura la dirigente, “per affermare ancora di più, se ce ne fosse bisogno, la volontà della scuola San Benedetto di continuare a fare la differenza sul territorio”.