Home Frosinone Il made in Italy si impara a scuola

Il made in Italy si impara a scuola

Ottanta insegnanti si preparano a far apprezzare il made in Italy agli studenti di SS. Cosma e Damiano, Castelforte, Coreno Ausonio, Ausonia e Castelnuovo Parano,nel progetto “Ad venire”.

Il primo incontro fra docenti si è tenuto presso l’Istituto Guido Rossi di SS. Cosma e Damiano,  diretto dalla professoressa Rosalia Marino: con loro i docenti dell’Istituto di Castelforte e di Esperia. Infatti anche gli altri due dirigenti, rispettivamente la prof.ssa Maria Rosa Valente e Maria Parisino Giuliano, hanno   partecipato alla formulazione del progetto, assieme al prof. Renato Di Gregorio e alla dott.ssa Maria Mancini di  Impresa Insieme.

Il progetto che si svolge a cavallo di due province, quella di Latina e di Frosinone, si  inquadra nel contesto che oramai da molti anni i Comuni, dell’area che va da Castelforte a Cassino, portano avanti assieme con determinazione. Essi si sono  ritrovati assieme nel sostenere i processi di valorizzazione della storia della seconda guerra mondiale, poi hanno sviluppato una forte sinergia con il popolo polacco che è venuto a combattere per la nostra liberazione. Adesso si ritrovano, ancora una volta, assieme, ad occuparsi della valorizzazione della cultura del territorio, una cultura che nasce in tempi remoti, ancor prima della conquista dei romani.

Ora infatti  la scommessa è quella di aiutare gli studenti a consapevolizzare il valore della propria terra, a ricercare in essa le radici “genio italiano” e a far crescere quell’orgoglio delle radici che è il miglior antidoto per contrastare la loro fuga alla ricerca di terre lontane.  E ancora una volta la comunità ha scelto di svolgere questo  compito costituendo quello che oramai tutti chiamano “la Comunità Educante” . Come è stato fatto per i progetti per il 70° anno dalla fine della Guerra, anche questa volta, infatti, i docenti delle scuole, gli amministratori dei Comuni, le Proloco, le imprese e le Associazioni si sono riuniti e hanno accettato di prepararsi  a svolgere questo nuovo compito assieme.

In questa sfida, i docenti non sono soli: sono confortati oltre che dai loro dirigenti, assistiti dai consulenti , metodologi della formazione intervento, e dagli amministratori locali. Gli studenti delle tre scuole sperimenteranno l’efficacia delle nuove proposte didattiche della “Buona Scuola”. Atri  si prepareranno poi per recitare un evento che abbia il sapore del Natale e consenta di mettere assieme tutte le migliori peculiarità del territorio locale, e dell’Italia più in generale, in uno spettacolo di suoni, canti e balli che si conta di presentare in Polonia, presso le Scuole dei Comuni polacchi che hanno firmato nel 2015 il Protocollo per “una collaborazione di sistema” e non più solo comunale.

Ora i sindaci che hanno una collaborazione stretta con i colleghi polacchi, Domenico Corte di Coreno Ausonio, Vincenzo Di Siena di SS. Cosma e Damiano, Giuseppe Villani di Esperia, Renato Rotondo di Castelnuovo Parano (anche presidente di Seraf) e Giovanni Petruccelli (presidente di Seral, avvieranno con loro le consultazioni necessarie ad organizzare la migliore accoglienza per i nostri studenti e per i loro docenti.

Prima di Natale, in terra polacca, gli studenti dei due Paesi avranno così il piacere di confrontare le proprie  culture e di trovare gli elementi distintivi, ma anche comuni delle rispettive storie. Il Ministero valuterà l’opportunità di diffondere il modello a livello nazionale.