Home Terza Pagina L’insegnamento dei tifosi del Frosinone. Standing ovation per loro

L’insegnamento dei tifosi del Frosinone. Standing ovation per loro

di ALESSANDRA PARENTE

Lo ha detto Maurizio Stirpe, il presidente del Frosinone, ieri ai microfoni di Radio Anch’io Sport, che è profondamente ammirato dall’affetto manifestato dai tifosi del Frosinone calcio e che nonostante la tristezza per l’avvenuta retrocessione, prevalgono i tanti elementi di soddisfazione.

E non rinnega, anzi difende, la scelta di far rimanere sulla panchina del Frosinone, fino alla fine, il tecnico Roberto Stellone. Del resto, ha dato molto alla squadra, da 5 anni a questa parte,e sarebbe stato da ingrati non permettergli di giocarsi le sue carte fino in fondo.

Ma i veri protagonisti della giornata di ieri sono certamente i tifosi della squadra del capoluogo ciociaro, insieme ai suoi giocatori.

Quello dei tifosi è stato un “ grazie” storico ed esaltante al tempo stesso: durato per tutti i 95 minuti della partita e manifestato nelle forme più belle e sane che l’andare allo stadio ancora offre. Un grazie consumatosi nell’ultima partita casalinga della stagione, che è stata quella dell’addio definitivo al sogno della serie A.

Una lotta per la salvezza che la squadra ha sempre affrontato a testa alta, anche quando a primavera inoltrata, domenica dopo domenica ,proprio la salvezza sembrava un’utopia.

I giocatori hanno sudato la maglia ed il risultato, e con la loro standing ovation finale verso la tifoseria, hanno voluto omaggiare i tanti, che come loro, avevano provato e credono per il futuro in un sogno “Frosinone in serie A”.

Del resto proprio gli avversari di ieri, cioè il Sassuolo, insegnano che nelle squadre “ provinciali” si può credere e investire con successo, se c’è un progetto ad hoc che le valorizzi.

E’ grazie anche a questo che proprio il Sassuolo insegue un posto in Europa League.

In ogni caso, per il Frosinone calcio, per i suoi tifosi ed in generale per tutto il suo territorio, quest’anno in serie A è stato una bellissima avventura, sulla quale non mettere, però,solo il malinconico timbro di una cosa finita, ma un mattone dal quale provare, per il futuro, a costruire un palazzo.

Del resto le cose che sembrano meravigliosamente impensabili succedono: vedi Ranieri e il suo Leicester in Premier League.