Home Cassino L’Asl di Frosinone non si fa mancare nulla: investe in digitale ma...

L’Asl di Frosinone non si fa mancare nulla: investe in digitale ma fa flop

L’Asl di Frosinone non si fa mancare nulla: è naturalmente sarcastico il segretario provinciale della Ugl Sanità, Rosa Roccatani.

“Le casse dell’Asl Fr. sono esangui, è difficililissimo se non impossibile per il cittadino/utente/paziente accedere alle prestazioni sanitarie, i Pronto Soccorso sono intasati e che ricordano scene di film apocalittiche, ma l’Azienda Sanitaria va avanti nella tecnologia informatica “PROGETTA ED INVESTE IL DENARO PUBBLICO ” per dotarsi di servizi tecnologicamente all’avanguardia come : Il PROGETTO VOIP e IL PROTOCOLLO INFORMATICO. Il  RISULTATO è stato valutato dai Cittadini che si sono rivolti a questa Organizzazione Sindacale =UN FLOP e UNO SPRECO DI DENARO PUBBLICO”.

Abbiamo analizzato insieme alla Roccatani i motivi per cui il progetto si sarebbe rivelato un flop:Il “progetto VOIP”( telefonare tramite il protocollo internet o tramite lan)- avrebbe peggiorato il servizio per l’utente rispetto al precedente sistema analogico, costringendo gli addetti a spostarsi dalla precedente postazione per raggiungere la nuove sede con aggravio dei costi che pesa sulle famiglie.
Con il precedente sistema infatti, ogni Presidio aveva il suo centralino: ora invece i centralinisti, sono stati accentrati nelle 3 postazioni di Cassino, Sora, Frosinone (risponde il 1° centralinista libero), per tutta l’Asl di Frosinone.
Secondo il segretario dell’Ugl, Rosa Roccatani, tteso che i singoli reparti spesso sono diversamente identificati, i nomi dei professionisti che vi lavorano a volte non sono conosciuti dai lavoratori, la rubrica computerizzata sembra deficitaria, se si è fortunati, si riesce a comunicare solo dopo innumerevoli telefonate e soprattutto dopo lunghe attese, che il più delle volte superano i 30 minuti.

“Considerando i costi per l’attivazione della nuova telefonia, che supera i milioni di euro, e gli scarsissimi risultati, che affare abbiamo fatto? – si chiede la Roccatani – Un dato è però certo, abbiamo soppresso le postazioni di lavoro: Ceprano – Ceccano – Ferentino – Anagni – Pontecorvo – Atina – Arpino – distretto di Sora, per cui , a conti fatti, le perdite di posti di lavoro si attestano a circa 40 unità (attuali e future); il protocollo unico informatico, “traduzione :con il protocollo in rete, il cittadino dovrebbe poter consegnare la comunicazione in una delle postazioni autorizzate “Cassino, Sora, Frosinone”, ed essere sicuro della consegna nell’ambito di tutta la Asl Fr. e soprattutto avere la certezza che la Sua missiva abbia una catalogazione”- Non è così, Il MODERNO SERVIZIO RISPONDE ALLE ASPETTATIVE!!!.

IL CASO 

Ad un cittadino è capitato che, nello scrivere ad un Ufficio/Servizio della Asl Fr. , abbia provato a consegnare la sua missiva ad una delle postazioni protocollo autorizzate, che l’ha rifiutata, perché il destinatario ha la propria sede di lavoro in un’altra struttura aziendale.

[Nella foto, l’ospedale civile di Cassino]