Home News Superstrada Cassino-Formia, cresce la raccolta firme per la messa in sicurezza

    Superstrada Cassino-Formia, cresce la raccolta firme per la messa in sicurezza

    “E’ ora di far sentire forte la nostra voce affinché la superstrada Cassino-Formia sia messa finalmente in sicurezza e affinché da parte degli automobilisti e di tutti i guidatori ci sia maggiore attenzione e sensibilità nei confronti della necessità di rispettare il codice della strada”.

    Sono le parole di Christian Vizzaccaro, il giovane di Ausonia che ha dato vita alla petizione on line “Strada Regionale 630 Cassino – Formia, la strada della morte”, all’indomani dell’ultimo incidente stradale che, all’altezza di Spigno Saturnia, è costato la vita a Jlenia Macari, la quarantaseienne di Badia di Esperia.

    La petizione, intanto, sta raggiungendo tutte le famiglie, gli angoli del territorio.

    E Christian Vizzaccaro annuncia che presto l’iniziativa potrebbe diventare anche “cartacea” e scendere nelle piazze, tra la gente, per facilitare la raccolta delle sottoscrizioni.

    Intanto diversi giovani e non solo lo hanno contattato per mettersi a disposizione della causa. E le firme sono già centinaia.

    “Stiamo creando una squadra – ha spiegato Christian Vizzaccaro – che coinvolge cittadini, residenti e non nei diversi paesi attraversati dalla superstrada Cassino-Formia. A questo proposito stiamo valutando di organizzare un incontro con le istituzioni e le associazioni del territorio, ma non vogliamo il “cappello” di nessuna forza politica. Qui siamo di fronte ad una vera e propria emergenza – ha sottolineato Vizzaccaro – pertanto rifiuteremo strumentalizzazioni di ogni sorta. L’unico obiettivo è quello di essere operativi per accendere i riflettori sulle criticità della 630 e per diffondere le pratiche delle buona guida soprattutto tra i giovani e i giovanissimi”.

    Christian Vizzaccaro ha perso non molti mesi fa un amico lungo la superstrada Cassino-Formia, Salvatore Ubertani, ventisette anni, della frazione di Selvacava di Ausonia, che nella notte tra il 18 e il 19 dicembre doveva essere felice perché era diventato zio da poche ore. “Una persona buona, che ci manca”, racconta commosso Christian, ma poi fa un elenco mostruoso di persone scomparse, uccise dalla 630, i cui nomi ricorda a memoria. Tanti sono di Ausonia, che ha pagato un tributo altissimo alla strada killer, come Delfino Pontarelli, Angelo Zallo, Umberto Zegarelli, Enzo Barile, e non si dimentichino i feriti che hanno trascorso mesi tra ospedale e convalescenza con conseguenze spesso gravi.

    “Dobbiamo continuare a piangere fratelli, padri e amici prima che qualcuno faccia qualcosa? Guidare in sicurezza è un nostro diritto, nulla di più. Chiediamo a tutta la comunità di firmare questa petizione, facciamoci sentire e facciamo in modo che qualcuno senta la nostra voce e i nostri pianti ormai esausti”, l’appello di Christian Vizzaccaro.