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    Settembre, tempo di fichi

    Nell’Antico Egitto il sicomoro era considerato un albero cosmico che simboleggiava l’immortalità. Era l’Albero della Vita, così importante da offrire doni preziosi, come il succo del frutto ritenuto detentore di poteri occulti. Sempre il riferimento alla vita ed alla morte, il legno dell’albero del fico era utilizzato per fabbricare i sarcofagi: questo perché si riteneva che seppellire un defunto in una cassa prodotta con il legno del fico aiutava la persona nel viaggio verso l’aldilà reintroducendola nel grembo della dea madre dell’albero.

    Nella mitologia greca il fico era un frutto sacro a Dionisio e a Priapo quale dio della fecondità.

    A Roma il fico era un frutto sacro a Marte. Della pianta del frutto si narra che alle sue pendici furono trovati in una cesta Romolo e Remo alla cui ombra sarebbero stati allattati dalla lupa. Durante la Repubblica Romana l’albero del fico era considerato di buon auspicio, per questo ogni qual volta la pianta moriva, veniva prontamente rimpiazzata con una nuova. Se accadeva che la pianta si seccava o pativa, veniva vissuto come un segno nefasto, per cui ci si potevano aspettare le peggiori sciagure pubbliche.

    Nella tradizione cristiana, Adamo ed Eva si coprono le nudità con foglie di fico.

    Sicuramente, mette d’accordo tutti i palati, ma forse non tutti sanno che oltre che buonissimo ha anche moltissime propretà nutrizionali:

    – proprietà lassative: le fibre e le sostanze zuccherine contenute nel fico costituiscono un delicato lassativo, ottimo ad esempio per i bambini;
    – proprietà digestive: il fico contiene sostanze chiamate enzimi che favoriscono l’assimilazione dei cibi, inoltre nel fico sono presenti in quantità rilevanti manganese, calcio, bromo e vitamine A, B1, B2, PP, C;
    – proprietà nutritive: il fico è anche ricco di potassio, ferro e calcio, ed è quindi indicato per mantenere in buone condizioni ossa e denti, inoltre mantiene in efficienza la vista e protegge la pelle;
    – proprietà antinfiammatorie:il fico può venire utilizzato anche per un uso esterno, infatti  è utilissimo come impacco sugli ascessi e i gonfiori infiammati, contro i foruncoli e possiede la dote di curare infiammazioni urinarie e polmonari, stati febbrili, gastriti e coliti.

    Tutti sappiamo che il fico è un frutto molto dolce, ma contrariamente a quanto si possa credere non fornisce un numero troppo elevato di calorie, infatti il frutto fresco possiede circa 75 calorie per 100 grammi di prodotto pulito, mentre ben differente è la situazione se si prende in esame un fico secco, in questo caso le calorie salgono a ben 227 per 100 g.

    Molte e differenti per apparenza e gusto le varietà di fichi esistenti: si parla di oltre 150 varietà di fichi, con colori della buccia che vanno dal nero al marrone al verde e fino al viola, ma i più consumati sono il fico nero, quello verde e il viola, il più succoso e dolce.

    Da consumare a colazione o a merenda, i fichi freschi si possono utilizzare per tante ricette, sia dolci che salate.
    Ottimo se abbinato alla marzolina dei monti Aurunci, dove si tramanda anche un’altra tradizione: quella di essiccare i fichi e di riempirli con i gherigli delle noci o con le mandorle, per farlo diventare un dolce squisito.