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    Giornata Mondiale della Terra, i versi di Arminio per celebrarla

    Vogliamo dedicare al nostro pianeta, in occasione della Giornata mondiale della Terra, i versi del paesologo Franco Arminio tratti da “Cedi la strada agli alberi”.

     Camminare, guardare gli alberi, non dire e non fare nient’altro che un giro nei dintorni, uscire perché fra poco esce il sole, perché una giornata qualsiasi è il tuo spendore. Pensa, hanno già spezzato una zampa a un cane, una foglia è caduta. Fatti girare la testa velocemente e poi fermala, apri gli occhi a caso: davanti a te c’è una scena del mondo una qualunque, vedi quanto è preziosa, vedila bene, con calma, tieni la testa ferma, rallenta il giro del sangue. Che meraviglia che sia mattina, che abbia smesso di piovere.

    […]

    Abbiamo bisogno di contadini, di poeti, gente che sa fare il pane,
    che ama gli alberi e riconosce il vento.
    Più che l’anno della crescita,
    ci vorrebbe l’anno dell’attenzione.
    Attenzione a chi cade, al sole che nasce
    e che muore, ai ragazzi che crescono,
    attenzione anche a un semplice lampione,
    a un muro scrostato.
    Oggi essere rivoluzionari significa togliere
    più che aggiungere, rallentare più che accelerare,
    significa dare valore al silenzio, al buio, alla luce,
    alla fragilità, alla dolcezza.