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S. Vittore del Lazio – ‘Sindaco, che combini?’: stretta dell’opposizione sulle regole del Consiglio comunale

ennio manzi Il capogruppo di minoranza, Ennio Manzi

Ennio Manzi e Vittorio Marcone non avrebbero mai immaginato di trovarsi nella condizione di dover ‘difendere’ la posizione dell’ex sindaco di San Vittore del Lazio Francesco Paolo Pirollo, che, come si ricorderà, è stato ‘estromesso’ insieme ai suoi colleghi consiglieri Marano e Parisi dal Consiglio comunale dal sindaco Nadia Bucci, in quanto assente da troppo tempo dall’assise civica.

Nell’ultima assemblea che si è tenuta, però, i consiglieri che avrebbero dovuto surrogare i tre ‘cacciati’ non si sono presentati a loro volta.

Il motivo? “Pirollo e i suoi hanno presentato ricorso contro la decadenza”: hanno spiegato Manzi e Marcone ad un sindaco che ha affermato di non saperne nulla. Ma le carte dimostrano che ha ricevuto la notifica il 9 novembre e già il 3 dicembre il Tar si esprimerà. D’altra parte, lo stesso Pirollo lo aveva annunciato contestualmente alla decisione della Bucci. Forse, però, il primo cittadino non lo aveva condiviso con la  sua maggioranza, il dubbio sollevato da Manzi e Marcone..

Ma – sottolineano Ennio Manzi e Vittorio Marcone – subentrano ora problemi di ordine giuridico. “Innanzitutto, l’assise è stata convocata via ordinaria, laddove ci sembra che si tratti di argomenti di natura ‘straordinaria’. In secondo luogo, cosa gravissima, siamo chiamati a ratificare una delibera che appare falsa quando riporta che il sindaco, illustrando la decadenza della carica di consigliere di Pirollo, dà lettura della proposta: nessuno di noi ricorda questa lettura, perciò chi ha votato per la ratifica si è esposto a responsabilità penali”, tuonano i due consiglieri di ‘Voi con noi per San Vittore’. Manzi, in particolare, conosce bene “l’ira” di Nadia Bucci, che gli ha revocato la carica di assessore e di vice sindaco.

Ma non è stato l’unico colpo di scena del Consiglio: alla richiesta avanzata pubblicamente da Manzi e Marcone affinché il sindaco, in quanto avvocato, difenda gratuitamente il Comune contro il ricorso presentato da Pirollo, la Bucci ha risposto piccata: “Sarebbe come chiedere al dottor Manzi di visitare gratis alcuni sanvittoresi”. Ha risposto Marcone per lui: “Non sarebbe la prima volta che un sindaco avvocato indossasse la toga per difendere il suo Comune. In questo caso, poi, deve sentire il dovere di contribuire personalmente a pagare le spese di questo sfizio politico”.