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S. Vittore del Lazio – Consiglio comunale di fuoco su Bilancio, rifiuti e cani randagi

Un altro consiglio comunale di fuoco si è svolto a S. Vittore del Lazio. L’opposizione, rappresentata dai consiglieri Ennio Manzi e Vittorio Marcone, hanno innanzitutto rilevato l’incompletezza della delibera di ratifica pubblicata all’albo pretorio on line del Comune, relativa alla lettura e all’approvazione dei verbali della seduta precedente.

Ma il consiglio si è infiammato sull’approvazione del Bilancio 2015. I consiglieri comunali di opposizione hanno affermato: “Essendo il documento risultante dalle voci molto generico, per poter essere messi in condizione di fare una corretta valutazione della gestione amministrativa e esprimere un giudizio finale con il voto, abbiamo richiesto all’ufficio di Ragioneria di avere un rendiconto più dettagliato delle entrate e delle uscite del Comune, cosa che è a discrezione della maggioranza certamente. Tale volontà non è emersa né da parte del sindaco né da  parte della sua maggioranza. Pertanto, siamo costretti a votare contro, anche perché, essendoci un avanzo di cassa, non hanno ritenuto opportuno, come suggerito da tempo da noi, rivedere le tariffe per l’azzeramento della Tari, visto che solo il benefit della Saf copre abbondantemente i costi del servizio, ma questo lo hanno omesso nella lettera inviata a tutti i sanvittoresi. Inoltre, non hanno considerato le situazione di disagio delle famiglie bisognose e non hanno applicato nemmeno il pagamento solo del 40% per le zone non servite, come previsto dalle Linee Guida dei tributi locali dell’Anci”.

Voto contrario di Manzi e Marcone anche sul Bilancio di previsione 2016: “E’ costituito da voci generiche, per cui è stato chiesto al sindaco di relazionare le loro priorità riguardo la linea politica che si accinge ad approvare”.

Ancora “no” dai banchi dell’opposizione sulla convenzione di affidamento in concessione del servizio di ripristino post incidente a favore della ditta Mpm Slr. “Al sindaco abbiamo chiesto – spiegano Manzi e Marcone – perché non è stata prevista una gara, se sono state invitate altre società a partecipare rispettando la normativa vigente, visto che anche sul territorio ne sono presenti tante. Il sindaco ha risposto negativamente e ha chiesto a noi quali fossero”.

Nessun accordo neppure sul regolamento comunale per l’adozione dei cani randagi ritrovati a S. Vittore del Lazio: “Nessuna delle nostre proposte è stata presa in considerazione”, lamentano Manzi e Marcone.

Nella stessa seduta, Manzi e Marcone hanno ribadito l’errore dell’Amministrazione comunale di non aver commemorato presso il monumento dei Polacchi la celebrazione del 7 marzo, giorno in cui S. Vittore ricorda tutte le sue vittime civile e militari delle guerre, salvo voler solamente ora riallacciare i rapporti con i Polacchi.

rda