Home Politica Referendum costituzionale, continua il tour di Forza Italia per il no

Referendum costituzionale, continua il tour di Forza Italia per il no

Continua senza sosta l’attività referendaria per il No portata avanti dai circoli di Forza Italia, che in tutti i comuni, dopo aver attivato la costituzione di appositi comitati, sono impegnati nell’organizzazione di iniziative di informazione sul contenuto della riforma costituzionale oggetto del referendum del prossimo dicembre.

“Sono iniziative importantissime – spiega il coordinatore provinciale di Forza Italia Pasquale Ciacciarelli – necessarie a svelare i veri obiettivi di una riforma costituzionale studiata apposta per accentrare il potere riducendo la democrazia popolare ed i sistemi di controllo che l’attuale Costituzione prevede.

Gli incontri pubblici che stiamo organizzando in tutti i comuni sono la chiave di volta per comprendere il significato delle modifiche costituzionali e smontare la micidiale campagna mediatica senza precedenti messa in atto da Renzi sulle TV di Stato e sui mass media compiacenti, alla faccia di decenza e par condicio.

Fortunatamente il sentimento popolare favorevole al NO è molto diffuso e stratificato, coinvolge cittadini di ogni ceto sociale e simpatizzanti politici che vanno da sinistra a destra, a dimostrazione che le riforme costituzionali disegnate da Renzi sono viste come un attentato alla Democrazia ed un mezzo per assecondare i poteri forti della finanza internazionale e degli stati egemoni come Stati Uniti e Germania.

Una riforma decisa da un governo nominato, in un parlamento dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale, che non riduce i costi della politica ed elimina il ruolo sindacale e delle parti sociali.

Per non parlare dei futuri senatori che saranno nominati/scelti dai partiti tra i grandi sindaci ed i consiglieri regionali.

Gli incontri che stiamo promuovendo con i cittadini giorno per giorno, comune per comune, con grande partecipazione di pubblico, servono a smascherare tutte le bugie propagandate dal Governo, come quella dello snellimento delle procedure legislative che risulterebbero velocizzate perché non coinvolgerebbero più il senato.

Ed invece basta scorrere il nuovo art. 71, secondo comma, per leggere che il nuovo senato può sempre avocare a sé la discussione sui disegni di legge.

Il referendum del 4 dicembre – conclude Ciacciarelli –  è una opportunità unica per scongiurare questo machiavellico disegno di accentramento del potere e di asservimento del nostro paese ai voleri dei poteri finanziari forti e di Germania e Stati Uniti; per questo discutiamone insieme e riflettiamo sul pericolo che questa riforma può arrecare al nostro grande Paese”.