Home Politica Referendum, Ciacciarelli (Fi) con i lavoratori Ugl per il no

Referendum, Ciacciarelli (Fi) con i lavoratori Ugl per il no

Smascherato il bluff della riforma costituzionale, adesso è necessario diffondere il più possibile questo inganno escogitato dal Renzi e dai suoi sodali per portare un uomo solo al comando e ridurre la democrazia ed il coinvolgimento dei cittadini nella politica italiana.

La grande partecipazione dei cittadini e dei lavoratori, come avvenuto oggi a Frosinone, è quindi una tappa importante per arrivare al 4 dicembre con le idee chiare a sostegno del No al referendum”.

Lo ha detto il coordinatore provinciale di Forza Italia, Pasquale Ciacciarelli, che oggi ha partecipato alla tappa di Frosinone della “10.000 Km per il NO” organizzata dai “Lavoratori per il NO” della UGL alla presenza dell’on. Renata Polverini, e di Alessio Storace (segretaria nazionale UGL) ed Enzo Valente (segretario provinciale Ugl di Frosinone).

“Anche oggi – ha dichiarato Alessio Storace della segreteria nazionale dell’UGL – è emersa chiara e forte la volontà dei lavoratori di rifiutare la proposta referendaria voluta da un governo non eletto da nessuno, in un parlamento dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale, che si propone come unico obiettivo quello di eliminare il dialogo, accentrando il potere nelle mani di un singolo.

Una riforma pasticciata, non condivisa, che Renzi cerca di far passare utilizzando strumenti poco ortodossi come una propagandistica legge di stabilità ed ingerenti appoggi politici stranieri che hanno tutta l’aria di un vero e proprio commissariamento del nostro Paese”.

Il segretario provinciale UGL Frosinone, Enzo Valente, invece, spiega che “i 10.000 km per il No devono accompagnarci fino al 4 dicembre per far capire ai lavoratori italiani l’inganno della Riforma referendaria voluta dai poteri economici forti, che non riduce i costi della politica, elimina il ruolo delle parti sociali e crea un senato non più eletto dal popolo ma nominato dai partiti”.

Il maldestro endorsement a favore di Renzi e del suo governo, di Germania e Stati Uniti hanno smascherato gli interessi dei poteri finanziari forti verso il nostro paese e che ora anche molti italiani indecisi stanno comprendendo e che costituisce una ragione in più per scrivere un netto NO sulla scheda del referendum di dicembre.

Questa riforma voluta dalla finanza internazionale, da Stati Uniti e Germania, dall’agenzia di rating Fitch e dalla Confindustria, non rappresenta di certo gli interessi del nostro Paese e dei lavoratori

Il grande e trasversale schieramento a favore del NO (Forza Italia, Lega, Movimento 5 stelle, larghe frange di PD, socialisti, ed altre espressioni politiche di centrosinistra, illustri costituzionalisti) è la conferma di una riforma dannosa per l’Italia e per la Democrazia.

Una vera e pericolosa deriva autoritaria – conclude Ciacciarelli – che bisogna fermare sul nascere con un netto NO sulla scheda del prossimo 4 dicembre