Home Politica Lavoro: per Forza Italia nel Lazio sono stati pronunciati solo proclami

Lavoro: per Forza Italia nel Lazio sono stati pronunciati solo proclami

“’Due milioni di nuovi poveri’, ‘Edilizia in crollo continuo’, ‘Record di disoccupati nel Lazio’, ‘Lavoro certezze zero’.

Questi sono solo alcuni dei drammatici titoli apparsi recensente sui giornali per definire la situazione economica della nostra regione e che sanciscono inequivocabilmente il fallimento di tutte le politiche di sostegno adottate dal Governo Zingaretti”.

Esordisce così, il coordinatore di Forza Italia in provincia di Frosinone, il dott. Pasquale Ciacciarelli, commentando dati e notizie sulla situazione economica ed occupazionale di questi ultimissimi mesi nel Lazio.

Sono quasi due milioni i cosiddetti ‘nuovi poveri’, coloro che vivono cioè con meno di 1000 euro al mese; oltre 200.000 sono i giovani, delusi ed amareggiati da un piatto mercato del lavoro piatto incapace di dare risposte, che non studiano e non lavorano (uno su due non lavora), mentre il numero dei disoccupati è passato da 210.000 a 348.000, con un tasso record di disoccupazione pari al 12,6%.

         Dal 2009 ad oggi il Lazio ha perso qualcosa come 5 punti di PIL, e questo denota la pochezza assoluta dei roboanti annunci di una ripresa in atto dello Zero virgola!

         Il settore dell’edilizia è quello che registra i numero più preoccupanti: 50.000 addetti e 30 milioni di ore lavorative in meno.

Inutile dire che tutti questi dati, se parametrati esclusivamente sulla provincia di Frosinone sono ancora più negativi e preoccupanti.

Nella sola provincia di Frosinone, triste primato tra le province del Lazio, nell’edilizia si sono persi 7750 posti di lavoro e 914 imprese hanno chiuso proprio i battenti.

         Non va meglio il settore primario con una riduzione produttiva del 17% che nel trienno 2016-19 si stima scenda ancora del 3,7%.

         Gli iscritti ai centri per l’impiego della provincia di Frosinone sono saliti di oltre 2.000 unità.

Dietro questi numeri ci sono considerazioni amare e da far riflettere: i giovani non trovano lavoro e chi perde il lavoro difficilmente lo recupera; ed i giovani che trovano un lavoro lo fanno solo con contratti mortificanti, massimo a sei mesi, oppure con i voucher, che si sono rilevati un utile paravento per le aziende che pagano un’ora di lavoro a fronte di tre o quattro realmente prestate, tanto che proprio oggi il presidente Inps Boeri ha annunciato maggiori controlli.

Insomma – conclude Ciacciarelli – le politiche di rilancio economiche adottate dalla Giunta Zingaretti sono totalmente inefficienti, del resto cosà ci si può aspettare da una Regione, che si definisce di sinistra, che investe, e malamente, appena 9 milioni di euro per il lavoro”?