Home Politica In sei hanno “staccato la spina” al sindaco Rotondo

In sei hanno “staccato la spina” al sindaco Rotondo

In sei, ieri mattina, hanno staccato la spina dell’Amministrazione comunale di Castelnuovo Parano.  I due capigruppo di opposizione, Mauro Castelli e Oreste De Bellis, entrambi già vice sindaci di Renato Rotondo, insieme ai loro rispettivi consiglieri comunali, Angelo Macari e Gianluca Pingerna per il gruppo “Vivi Castelnuovo”, e Pasquale Iannella e Mauro Santamaria, sodali del presidente della XIX Comunità montana di Esperia, hanno rassegnato le dimissioni. Accanto al sindaco a quel punto sono rimasti solamente i consiglieri Giacinto Di Raimo e Manola Santamaria. Le dimissioni contestuali dei sei consiglieri sono state registrate dalla segretaria comunale, la dottoressa Martino, che ha immediatamente dopo trasmesso la comunicazione al Prefetto di Frosinone Emilia Zarrilli e al Dirigente della Prefettura, Ernesto Raio. In base all’articolo 141 del  decreto legislativo 267/2000, infatti, si procede allo scioglimento del Consiglio comunale. Presto a Castelnuovo Parano arriverà un commissario prefettizio per portare avanti la normale amministrazione, fino alle prossime elezioni del sindaco e del Consiglio, che dovrebbero svolgersi nella prossima primavera.

“Nonostante facessimo parte del gruppo di minoranza abbiamo sempre partecipato con tranquillità e collaborazione alla vita amministrativa, senza mai creare problemi ed attriti, ma visti gli ultimi risvolti politici in cui una parte della maggioranza si è staccata costituendo un gruppo consiliare misto, abbiamo ritenuto che l’unico modo per evitare eventuali altri pericoli e peggioramenti di quanto già in atto da parte dell’amministrazione comunale, sarebbero dovute essere le dimissioni volontarie del Sindaco, come segno di rispetto, responsabilità e democrazia nei confronti del paese. Non le ha presentate, così lo abbiamo fatto noi”, la spiegazione del gruppo di Castelli.

“Abbiamo invitato invano continuamente il sindaco a fare dell’amministrazione di Castelnuovo un laboratorio in cui  tutto venisse discusso e deciso democraticamente – ha precisato De Bellis insieme ai suoi –  ma le nostre proposte non hanno avuto riscontro fino ad arrivare alla mancata richiesta dei finanziamenti alla Regione Lazio per le frane, alla Provincia di Frosinone per la raccolta differenzia ed altri, continuando ad imporre scelte assolutiste, avventate senza alcun interesse per lo sviluppo di Castelnuovo, né tantomeno una sana e corretta gestione amministrativa”.