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Il caso Profughi approda in Consiglio a Pastena. Il sindaco: “I cittadini potranno parlare”

di ARTURO GNESI, sindaco di Pastena

Un consiglio senza peli e senza veli ….. Lunedì 29 agosto alle ore 21.00 si terrà il consiglio comunale con il seguente o.d.g. 1) accoglienza profughi 2) Status giuridico -economico dipendenti consorzio grotte 3) perimetrazione SIN valle del Sacco.

I cittadini potranno esprimere il proprio pensiero, nell’ ambito dell’ assise comunale. In seguito alla temporanea accoglienza dei profughi disposta nella nostra comunità si sono levate voci di dissenso e proteste ampliate soprattutto dai social network. Accanto ad una solidarietà silenziosa fondata sulla pietà cristiana e sull’etica laica , ci sono stati segnali di intolleranza e di xenofobia che ha spinto la minoranza a chiedere un consiglio comunale straordinario. In risposta a questa sollecitazione abbiamo voluto estendere il diritto alla parola e all’espressione delle proprie opinioni a tutti i cittadini che a torto o ragione hanno ritenuto che un simile comportamento sia stato lesivo per la sicurezza del paese e una minaccia al suo sviluppo economico e turistico. Sarà un consiglio comunale senza veli e senza peli, che illustrerà le ragioni dell’ospitalità non tanto maturata da un sentimento buonista o filantropico ma dal dovere delle istituzioni di rispondere ad un’emergenza sociale cui fa fronte lo Stato italiano. I sindaci pur avendo mille problemi quotidiani, pur dovendo far fronte ai bisogni e alle esigenze della comunità locale sono allo stesso tempo la voce della gente e il volto dello Stato e pertanto non possono in alcun caso far finta di non vedere e di non sentire. In questo caso già altri amministratori, avevano in modo pretestuoso e precipitoso chiuse le porte delle loro città a questo gruppo di migranti ora alloggiato nelle stanze di un agriturismo di Giuliano di Roma. La popolazione di Pastena è stata allarmata in modo strumentale dal coro della minoranza che ha affannosamente tentato di motivare con finte ragioni igienico-sanitarie l’indisponibilità ad accogliere i profughi alimentando oltretutto il sospetto che a gestire il business ci fossero associazioni poco raccomandabili. Allora il consiglio aperto alla voce della gente serve a sentire, educare, rassicurare e a guardare avanti oltre i confini di una società rurale e contadina che ormai il ventunesimo secolo sta pian piano sbriciolando. Inoltre sarà oggetto del dibattito consiliare lo status giuridico -economico dei dipendenti dell’ex consorzio grotte che continuano lo sciopero uin attesa di essere retribuiti sia per quanto riguarda le mensilità del 2016 e sia per quelle degli anni pregressi. Siamo di fronte ad una grave ingiustizia sociale, ad una procedura amministrativa lenta e complessa che ha messo in difficoltà alcune famiglie del nostro paese, ha mortificato la dignità dei lavoratori e ha creato notevoli disagi per la tutela del benessere quotidiano. Un altro argomento riguarda la salvaguardia della salute e il rischio di inquinamento ambientale che da anni la nostra amministrazione sta portando avanti tra mille difficoltà superando i tentativi di manipolazioni dei dati e di archiviazione delle indagini.