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Castrocielo: “La solidarietà della minoranza ai terremotati è una trappola”. La maggioranza attacca

Riceviamo dall’Amministrazione comunale di Castrocielo e pubblichiamo:

La minoranza “Uniti per Castrocielo”, altruista e caritatevole fino al sacrificio della … vita per gli altri, si fregia di aver compiuto un esemplare atto di carità, quando ha avuto l’intuito di “proporre” ai suoi avversari politici di fare donazioni in favore dei terremotati, sorvolando sul fatto che contro quegli stessi avversari politici lancia sempre e solo improperi, fino a calcolare quanto tempo ancora  può essere  loro concesso di stare sulla terra, perché solo allora potrà finire l’incubo sotto il quale vivono.

Quanto ai cigni, è noto a tutti che essi “cantano” splendidamente durante l’intero arco della vita, anche se le loro note diventano più forti e più splendenti in un momento particolare.

Abbiamo avuto il torto di prevedere e di scrivere le vere finalità di quella proposta, quando abbiamo fatto notare che è buona norma donare, meglio donare il proprio, senza proclami, senza annunci e, soprattutto, senza “proporlo” all’esterno a nessuno, perché altrimenti si conferma il sospetto di voler privilegiare l’apparenza e la bella mostra di sé. Naturalmente, chi viene scoperto in questo gioco diabolico e cinico, non ci sta, ed allora va su tutte le furie e si lascia annebbiare la vista e trascende in espressioni che nulla hanno di politico, ma che sono solo di chiaro contenuto patetico e rivelano appieno il non comune “profilo…d’intelligenza” del/dei loro autore/i. Le respingiamo tali e quali tutte al/ai mittente/i.

Eccoli allora rivelare il loro vero animo, nel quale sono di casa sentimenti di odio e di vendetta. Questi politici dell’ultima ora, che si ergono a paladini della carità e dell’umanità, una volta scoperti nelle loro meschinità e additati al ludibrio generale, non riescono più a trattenersi né a conservare la necessaria serenità, e così affastellano  insulti velenosi e gratuiti addirittura su espressioni nelle quali adombrano “l’appartenenza ad una nazione che può vantare la sua umanità”. A conferma del loro vero stile e del rispetto che hanno per le istituzioni, distribuiscono impudentemente i loro volantini pieni zeppi di veleno nello spazio pubblico davanti alla Chiesa in occasione di una festa religiosa, quando la gente è uscita di casa per sentir parlare di altro e per cercare di dimenticare, sia pure per poco, i tanti problemi quotidiani che la affliggono. Ma per chi si professa caritatevole, che male c’è? Nessuno, perché il caritatevole è anche buono, è pio, è umano, è altruista, fino a “proporre” ad avversari politici che mostra di odiare, di fare donazioni. Naturalmente, il tutto, si badi!, sempre per fini di carità, anche se poi, come se nulla fosse, ci imbastisce polemiche studiate a tavolino. La lista della “Stretta di Mano” non riconosce a simili personaggi il ruolo che si sono attribuiti.

L’opinione pubblica bolla con il nome di sciacalli coloro che, approfittando delle calamità naturali, si danno a saccheggi rovistando tra le macerie.

Bisogna trovare un nome appropriato a quelli che cinicamente e sotto mentite spoglie, approfittano delle disgrazie altrui per sfruttarle a proprio vantaggio politico. Dire che c’è solo da vergognarsi ci sembra poco. La “carità” degli autori della pagina distribuita poco prima di mezzanotte davanti ad una chiesa in occasione dell’annuale festa religiosa non può essere solo “pelosa”, ma sicuramente merita qualche riconoscimento in più.