Home Cassino CASSINO: Debiti fuori bilancio, Sebastianelli: “Ex sindaco e ex assessore chiedano scusa”

CASSINO: Debiti fuori bilancio, Sebastianelli: “Ex sindaco e ex assessore chiedano scusa”

di Giuseppe Sebastianelli, consigliere comunale di Cassino

E le sorprese lasciate in Comune dalla passata Amministrazione non finiscono più.

Il primo atto che la nuova maggioranza di Cassino, guidata dal sindaco D’Alessandro, sarà costretta a compiere, nel Consiglio comunale fissato per venerdì 29 luglio, è infatti la salvaguardia e la variazione del documento contabile per il riconoscimento del debito fuori bilancio di un milione di euro ereditato dalla compagine del sindaco Petrarcone.

E non sarà che il primo: finita l’istruttoria, il Consiglio dovrà occuparsi di ripianare altri debiti fuori bilancio pari ad almeno un milione di euro.

Ritengo che l’ex sindaco e l’ex assessore al ramo debbano chiedere scusa ai cittadini, non per il debito fuori bilancio, a cui si può essere costretti a fare ricorso in modo legittimo e che può essere “fisiologico” nella gestione di un ente come un Comune complesso e vasto come Cassino, ma per aver denigrato le passate amministrazioni attaccandole proprio su questo argomento.

La differenza tra noi ex e nuovi amministratori e loro, ex recenti, sta nel fatto che noi con i debiti fuori bilancio abbiamo pagato opere di investimenti e non abbiamo mai fatto una caccia alle streghe nei confronti dei predecessori, mentre loro li hanno contratti per coprire spese correnti, che ora noi siamo costretti a pagare. C’è perfino un debito dovuto alla sentenza della Corte Europea per un esproprio risalente agli anni Novanta.

Il dato politico che se ne trae è che la città deve sapere che non è vero che l’Amministrazione uscente ha ripianato i debiti, non è vero che ha lasciato le casse comunali e il bilancio in salute.

Noi vogliamo ripristinare la verità e ridare dignità a chi sceglie di adoperarsi per l’amministrazione della propria città, distinguendoci da chi ha usato solo la denigrazione.

Invito, intanto, l’Amministrazione a predisporre tutti gli atti per verificare le responsabilità della situazione debitoria che ci troviamo a fronteggiare.

L’altro capitolo, collegato al Bilancio e che va affrontato subito, riguarda l’Urbanistica.

Siccome il Comune non ha entrate proprie sufficienti a gestire, oltre che l’ordinario, anche gli investimenti e non può contrarre mutui, ma evidentemente la città ha bisogno di investimenti per poter ripartire e molte aree sono bisognose di interventi di riqualificazione, di fronte ad un piano regolatore fermo agli anni Ottanta, possiamo raggiungere un interesse comune coinvolgendo gli imprenditori di Cassino. La mia proposta è quella di capire se ci sono davvero imprenditori interessati a investire in città, quindi di chiedere loro se sono disposti ad addivenire ad un accordo che preveda non solo il pagamento degli oneri ma anche un surplus di opere urbanistiche di compartecipazione e di compensazione su scuole, strade, reti fognarie e altro. Propongo che l’Amministrazione predisponga un bando pubblico in cui manifesti questa volontà, indicando le priorità delle opere da realizzare, che possono essere compiute anche in forma “condominiale”: al bando potranno rispondere tutti gli imprenditori interessati. In questo senso, la città è ferma da anni e nel bilancio previsionale non abbiamo trovato traccia della volontà di investire. La rotta che potremmo disegnare, in questo modo, è quella di avvicinare finalmente le periferie al centro.