Home News Pastena – Arturo Gnesi: “Perché ci sono ancora “

    Pastena – Arturo Gnesi: “Perché ci sono ancora “

    di Arturo Gnesi

    Sono orgoglioso ed onorato di essere stato per cinque anni il sindaco del mio paese, il rappresentante della mia gente, il testimone della cultura, delle tradizioni e della storia del popolo pastenese.

    Pastena era in ginocchio e l’abbiamo rimessa in piedi, era ferma per i troppi debiti e paralizzata da una situazione economica che non era mai stata così drammatica.

    Ora Pastena è di “sana e robusta costituzione” e può avere grandi ambizioni, può  puntare in alto e credere che sia le grotte che il centro storico possano rappresentare i cardini di un nuovo sviluppo economico  e culturale.

    Sono stato la voce della mia gente ho sempre chiesto più peso e  più risorse per il nostro paese, ho combattuto per salvaguardare i posti di lavoro, ho difeso la salute dei cittadini, ho chiesto dignità e rispetto per il nostro territorio.

    Ho conosciuto da vicino le sofferenze degli anziani,  ho conosciuto le speranze dei giovani e le delusioni delle famiglie che vorrebbero uno Stato vicino e attento ai loro bisogni.

    Ho praticato una politica che fosse estranea agli affari personali e lontana dagli interessi privati, ho creduto nella politica sana e al servizio della gente e credo che bisogna proseguire sulla strada che noi abbiamo intrapreso.

    E’ finita la stagione dei rancori e delle vendette e il governo di un paese non può nascere dalle frustrazioni personali né  dalle rivendicazioni di chi vuole solo bloccare il proprio tramonto politico.

    A noi interessa il futuro di Pastena, vogliamo lavorare per dare prospettive, speranze e certezze alla nostra gente.

    Per dare una svolta al cambiamento che è iniziato cinque anni, per intraprendere una nuova stagione del “fare”  confido nell’aiuto di tutti e in particolare in quello dei giovani di Pastena.