Home News “Noi, gli uomini di Falcone”: Angiolo Pellegrini si è raccontato a Castelforte

    “Noi, gli uomini di Falcone”: Angiolo Pellegrini si è raccontato a Castelforte

    ‘’Voglio che i giovani sappiano chi era Giovanni Falcone’’. Questo, insieme al crudo svelarsi delle stragi e delle ragioni che condussero ‘’ad una guerra che ci impedirono di vincere’’, è lo scopo principale dell’allora Comandante della Sezione Antimafia di Palermo, Angiolo Pellegrini, che ha deciso di raccontarsi nel suo libro: “Noi, gli Uomini di Falcone”. Si comincia con un titolo intimo ed esplicativo: l’ufficiale Angiolo Pellegrini è, infatti, tutt’ora riconosciuto come “l’uomo di fiducia” del pool antimafia di Palermo e investigatore di riferimento proprio del giudice Giovanni Falcone, negli anni 1981-1985. Pellegrini racconta la fatica e la costanza necessarie per resistere nella lotta estenuante contro personaggi quali Totò Riina e Provenzano; narra le stragi e la caccia ai latitanti, l’estradizione di Tommaso Buscetta; immortala le vittorie e le tragiche perdite e sconfitte; ma soprattutto insinua dubbi, pone domande e induce a ragionare il lettore. Senza mezzi termini, censure e peli sulla lingua, Pellegrini si lancia a capofitto alla ricerca del vero nemico senza volto, mettendo in luce “l’evidente tentativo di delegittimazione dello stesso Falcone: il fallito attentato all’Addaura, gli anonimi del corvo, la mancata elezione a capo dell’ufficio istruzione, per cui il pool fu gradualmente smantellato.” Un tragico spaccato di storia, presentato direttamente da uno dei protagonisti che ha messo a repentaglio svariate volte la sua stessa vita, e che ancora oggi, coraggiosamente, si svela senza reticenze con tono serrato e accusatorio ma, tuttavia, in modo personale sentito e sincero.

     

    Angiolo Pellegrini è stato questa ospite del Comune di Castelforte insieme al Colonnello dei Carabinieri Francesco Gosciu, Capo del Centro Operativo di Roma della DIA proprio per presentate il libro “Noi, gli uomini di Falcone”. Alla presentazione è intervenuto anche il Prefetto di Latina Pierluigi FALONI.

     

    “Questo importante appuntamento -dice il Sindaco Giancarlo Cardillo- lo abbiamo fortemente voluto e grazie all’aiuto dell’amico Gianpiero Cioffredi, Presidente dell’Osservatorio Tecnico-Scientifico per la sicurezza e la legalità della Regione Lazio siamo riusciti a realizzarlo. Ci tenevamo moltissimo ad avere a Castelforte il Generale Pellegrini che, con questo libro, ci racconta in prima persona una realtà così tragica della storia nazionale. E’ veramente importante questo appuntamento e lo è soprattutto anche in relazione all’obiettivo che come Amministrazione Comunale ci siamo prefissati: erigere Castelforte già Città per la Pace a presidio e simbolo della legalità. Ecco perché l’incontro si farà con gli studenti -ha concluso Cardillo- nei quali riponiamo le speranze per un futuro diverso e migliore, soprattutto di libertà autentica”.

     

    Chi è il Angiolo Pellegrini

     

    Angiolo Pellegrini è nato a Roma nel 1942. È generale dell’Arma dei Carabinieri, è stato comandante della sezione antimafia di Palermo dal 1981 al 1985. Come uomo di fiducia del pool, ha portato a compimento le più importanti indagini nei confronti di Cosa Nostra. Promosso Maggiore nel Gennaio del 1986, è stato assegnato all’Ufficio Criminalità Organizzata del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri: in tale veste ha partecipato e coordinato l’attività anticrimine a livello nazionale e ha svolto un ruolo di tutto rilievo in organismi internazionali. Nel 1992 è stato

    chiamato a dirigere il Centro Operativo DIA di Reggio Calabria,  incarico che ha svolto fino ad  ottobre 1998. Dal primo ottobre 2006 a marzo 2012 è stato  presidente del Consorzio Piana Sicura, di cui facevano parte la Regione Calabria, la Provincia di Reggio Calabria, l’Associazione Sviluppo Industriale e i comuni della Piana di Gioia Tauro, con compiti di legalità, sicurezza, sviluppo economico ed immagine della Regione.