Home News La storia dell’Europa vista da Montecassino. Ora in italiano grazie all’editore Ciolfi

    La storia dell’Europa vista da Montecassino. Ora in italiano grazie all’editore Ciolfi

    La storia dell’Europa vista da Montecassino.

    Le scorribande degli Arabi fino alla conquista della Sicilia nell’820, la risalita islamica nella penisola fino alla distruzione del monastero di Montecassino nell’883, l’insediamento moresco sul fiume Garigliano, le tresche con Napoletani e Gaetani, fino alla reazione dei cristiani che massacrano gli invasori nel 915. E poi i Normanni, gli Svevi; guerre e tregue, mentre l’Europa prende forma.

    E’ una storia, quella dell’Europa appunto, vista dall’abbazia benedettina e narrata da un novizio arrivato a Montecassino nel 1060. Pupillo dell’abate Desiderio, Leone – questo il nome del ragazzo – proveniva dalla nobiltà marsicana, e a 26 anni divenne bibliotecario dell’Abbazia, ma presto sarebbe assurto a vescovo di Ostia. La Chiesa lo ricorda meglio come Leone Marsicano o Ostiense. La “Chronica monasterii casinensis”, summa storica dell’ordine benedettino e compendio degli eventi europei dal VI al XI secolo, alla quale Leone lavorò in età matura fino alla morte avvenuta nel 1115, riporta i fatti accaduti dal 529 al 1138: sarà infatti Paolo Diacono, anche lui monaco e bibliotecario, a continuare l’opera del predecessore, che riuscì ad arrivare fino ai tempi di Desiderio (1075).

    Se Ludovico Antonio Muratori, tra il Seicento e il Settecento, la diffuse in tutto il continente, quello che ha fatto ora l’editore Bruno Ciolfi di Cassino è assolutamente nuovo: la traduzione della “Cronaca del Monastero cassinense” in lingua italiana del testo originario latino, che è disponibile a fronte.

    La Cronaca di Ciolfi (pp. 834, euro 30) è inoltre suddivisa in quattro volumi, raccolti in un unico tomo, è preceduta da un ordinato indice articolato, con i titoli dei capitoli, per facilitare la ricerca degli argomenti.

    Traduttore d’eccezione Francesco Gigante, professore di latino nei licei e componente della cerchia di letterati e intellettuali di cui Ciolfi si avvale da anni, nella sua fiera e corposa iniziativa editoriale di divulgare i manoscritti medioevali chiusi nell’Abbazia benedettina.