Home News Gnesi: “Nel segno della civiltà e della democrazia, così voglio il mio...

    Gnesi: “Nel segno della civiltà e della democrazia, così voglio il mio paese”

    di Arturo Gnesi

    Osservo attentamente le iniziative che le diverse associazioni  locali hanno organizzato in questo mese e mi rendo conto che il paese sta crescendo in democrazia e partecipazione.

    Manifestazioni popolari che coinvolgono tutti, dalla massaia, al contadino, dal professionista, all’artigiano, dal giovane disoccupato al più anziano pensionato.

    Ci vorrebbe un elenco per ricordarle tutte, dai mercatini in piazza, al presepe vivente nelle Grotte, dalla giornata di prevenzione sanitaria, alle serate di arte culinaria, dalla raccolta fondi per scopi benefici agli incontri culturali.

    Un sano protagonismo che non esclude nessuno e che è anche il frutto di una visione amministrativa aperta al dialogo e attenta alle proposte che arrivano anche da coloro che non hanno né votato e né appoggiato la nostra lista.

    L’intento è duplice, da una parte la tutela dei principi e dei valori che sono i capisaldi della nostra “praxis” politica, la fedeltà ad alcune battaglie civili che hanno caratterizzato la nostra storia recente e sulla quale non accettiamo compromessi né annacquature di nessun genere, e dall’altra la volontà di non mettere il bavaglio a nessuno, di fornire spazi, risorse e sostegno a tutti coloro che intendano realizzare un progetto o realizzare una manifestazione.

    Abbiamo ancora molta strada da compiere perché esiste un’avversione oscura e nascosta alla nostra amministrazione, non solo da parte di una tramontata nomenclatura politica, ma anche da parte di alcuni professionisti che hanno avuto modo di lavorare per conto del nostro comune e hanno lasciato in eredità grosse incongruenze delle opere, imperfezioni burocratiche e  dannose sviste tecniche.

    Il modello messo in piedi in questi anni ormai è rafforzato da un risanamento economico pressoché ultimato e già la prossima settimana saranno pubblicati i resoconti dell’attività svolta dal commissario straordinario che ha gestito il dissesto finanziario. Ci saranno sorprese positive perché il lavoro svolto non è stato vano e ha consegnato ai cittadini un Ente più dinamico ed efficiente.

    Non possiamo dire di aver raggiunto risultati  brillanti in ogni settore e rimane ancora da risolvere in modo esaustivo, definitivo e vantaggioso l’iter dell’abrogazione del consorzio delle Grotte di Pastena e la destinazione sia delle risorse economiche che del personale addetto alla manutenzione e alla guida turistica del sito speleologico.

    Subiamo in questo periodo la penalizzazione di appartenere ad un comprensorio territoriale dove c’è poco spazio per il futuro dei giovani perché le industrie sono in crisi,  le piccole aziende chiudono e sempre meno investitori scelgono la nostra terra per creare infrastrutture e posti di lavoro.

    Dobbiamo gestire e rendere vivibili i nostri centri storici sempre meno popolati, garantire sicurezza e srvizi ai cittadini mentre la politica nazionale tende a sminuire il ruolo e l’importanza del patrimonio culturale, economico ed umano dei nostri piccoli borghi medievali.

    Lavoriamo  tutti i giorni per dare visibilità al nostro comune, decoro alla sua gente e speranza ai nostri giovani  e la strada maestra è quella di  incentivare la democrazia e la partecipazione di tutti alla gestione della “res publica”