Home Libri Giorno della Memoria: “Nel lager ho scelto la vita”. La testimonianza di...

Giorno della Memoria: “Nel lager ho scelto la vita”. La testimonianza di Liliana Segre

“Cari ragazzi, tocca a voi. Prendete per mano i vostri genitori, i vostri professori. In questo momento d’incertezza prendete per mano l’Italia”.

Liliana Segre ha scelto Rondine, un piccolo borgo in provincia di Arezzo, per la sua ultima testimonianza pubblica, avvenuta qualche mese fa.

Lì la senatrice a vita ha parlato della deportazione ad Auschwitz, il campo di concentramento e sterminio nel quale fu detenuta tra il 1944 il 1945, all’età di quattordici anni, e dove vennero uccisi il padre e i nonni. Ma la sua tragedia iniziò già nel 1938 con la cacciata dalla scuola a causa dell’introduzione in Italia delle leggi razziali.

La sua testimonianza, raccolta in quaranta pagine, compone il volume “Ho scelto la vita”, nel quale ripercorre la prigionia nel luogo in cui non è più tornata e non ha intenzione di farlo.

“Io ho scelto la vita – scrive Liliana Segre – anche se sono sopravvissuta per caso. Erano pochissime quelle che si suicidarono, per quanto fosse facilissimo, bastava attaccarsi ai fili spinati elettrificati che sfioravamo tutti i giorni. Tutte sceglievamo la vita, la vita, la vita! Sognare di essere fuori di lì, il rumore di un bambino che gioca, un gattino, un prato verde, una nuvola, una qualsiasi cosa bella. Ma – non mente la senatrice – in questo estraniarsi da quel luogo di morte, nel cercare di fare un passo davanti all’altro, di non guardarsi intorno, si finiva per diventare egoiste, monadi vaganti in quel posto terribile costruito per noi”.

Quaranta pagine intense che si leggono tutte d’un fiato e che gridano un solo imperativo, ad ogni riga: “Guai all’indifferenza”.