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    Così Casalvieri, mille anni fa, diventò un castello

    Circa mille anni fa, iniziò la fase del cosiddetto “incastellamento”, cioè la creazione di centri urbani omogenei raggruppati e fortificati nella Valle di Comino.

    Insediamenti millenari che iniziarono ad avere un aspetto urbano dai quali presero vita i comuni della vallata.

    Tra questi Casalvieri, i cui insediamenti sparsi, mille anni fa, erano parte integrante dell’antica città di S. Urbano (anche Civita di S. Urbano), poi inspiegabilmente scomparsa nel corso dei secoli, edificata nella località Colle della Civita, località ancora esistente con questo nome, in territorio del comune di Alvito.

    Le origini di Casalvieri sono antichissime, ed il suo nome compare per la prima volta proprio in un documento dell’anno 1017, datato 5 maggio, giorno in cui i fratelli Pandolfo IV e Pandolfo II cedettero il territorio della città di S.Urbano all’abbazia di Montecassino, retta dal loro fratello, l’abate Atenolfo.

    In questo documento viene citato per la prima volta il nome Casa Selberi, da cui poi deriverà Casalvieri, il nome attuale della cittadina che si inizierà a formare, come aggregazione urbana, proprio durante la fase dell’incastellamento, intorno, al Castello di Selberi, come conferma un successivo documento del 1064.

    Questa traccia millenaria viene celebrata sabato prossimo, 6 maggio 2017, a cura dell’Amministrazione Comunale.

    Questa cerimonia – spiega il sindaco Franco Moscone – ci consente di ripercorrere la lunga storia millenaria del nostro paese, passata attraverso centinaia e centinaia di pagine che hanno visto la nostra comunità percorrere un lungo cammino in cui, prima di divenire parte integrato dello Stato italiano nel 1860, è stato dominato dal Ducato di Benevento, dai i principati di Salerno e Capua, ha fatto parte della Terra Sancti Benedicti, signorie, contee varie, ed infine del Regno delle Due Sicilie.

    In questi anni abbiamo vissuto fasi storiche tristi ma anche di splendore, durante le quali il nostro paese è arrivato a contare anche oltre 7000 abitanti, poi irrimediabilmente ridotti dalle due guerre mondiali e dall’emigrazione.

    Oggi Casalvieri è un paese in cui, al di là della crisi economica globale, è piacevole e confortevole vivere. Ripercorrere questi mille anni di storia deve servire a valorizzare la nostra identità e cultura per poter guardare ad un futuro migliore”.

    Il programma della manifestazione si apre alle 10,00 nel Palazzo comunale, con un consiglio comunale aperto durante il quale la massima assise civica delibererà la definizione di Casalvieri comune millenario e l’organizzazione ad hoc di eventi storici, culturali e turistici.

    I tratti storici saranno pronunciati da don Dionigi Antonelli, eccellente storico dei fatti della Valle di Comino, che è anche il curatore di un libro sulla storia millenaria di Casalvieri, che si avvale di documenti antichi a noi pervenuti.

    Subito dopo, nella sottostante piazza del Comune, si terrà una esibizione del corteo storico e degli sbandieratori del gruppo dei 7 Rioni storici di Carpineto Romano, cui seguirà lo scoprimento di una lapide a ricordo dell’evento.

    I bambini della locale scuole elementare reciteranno una poesia, leggeranno un componimento e si esibiranno in un balletto in costume d’epoca.

    Quindi, cittadini ed autorità si recheranno nella vicina Chiesa Collegiata di S. Giovanni Battista Evangelista per la santa messa, celebrata da don Alessandro Recchia.