Home News Cassino, “Acea, cronaca di una cessione annunciata che va impedita”

    Cassino, “Acea, cronaca di una cessione annunciata che va impedita”

    GIANNI VIOLO PER TULLIO DI ZAZZO SINDACO: LA QUESTIONE ACEA E’ LA “ CRONACA DI UNA CESSIONE ANNUNCIATA”, CHE VA IMPEDITA.

    RIPORTIAMO E PUBBLICHIAMO

    Per qualcuno questo è solo il momento per sfangare le elezioni, per altri la spinta a fare ancora di più dopo anni di attivismo per la difesa dell’acqua pubblica. Esistono quindi solo due posizioni su questo tema: chi soltanto oggi si accorge del problema-ACEA per  fini elettorali e chi, come Tullio Di Zazzo, è invece in prima fila da sempre ed è appoggiato da tutte le Associazioni e Movimenti che si battono per l’Acqua Pubblica.
    Questa esperienza civica ha già stabilito di istituire formalmente l’ “Osservatorio permanente sulle acque” coordinato dall’assessorato all’ambiente della Giunta Di Zazzo, guidato da Gianni Violo.
    «Gabriel Garcia Marquez – precisa il dottor Violo – ha scritto un bellissimo romanzo, “Cronaca di una morte annunciata”. Petrarcone è stato invece l’assoluto protagonista di un reality “Cronaca di una cessione annunciata”, la cessione della nostra acqua pubblica al gestore privato Acea Ato 5, così come ha sentenziato il Consiglio di Stato il 19 maggio u.s., obbligando il Comune ad attivare, entro 30 giorni, tutte le procedure per consegnare il nostro acquedotto ad Acea attraverso un Commissario Straordinario ed al pagamento delle spese legali.
    La situazione è gravissima, ma se la nostra coalizione con Tullio Di Zazzo andrà al governo della città metteremo in campo tutte le strategie necessarie per impedire una delle più atroci beffe che si potessero mettere in atto a danno della collettività: il regalo ad Acea/Ato 5 del bacino idrico più grande d’Italia, sottoponendo tutte le famiglie al pagamento di una tariffa maggiorata di circa tre volte rispetto al canone idrico attuale. Ma il tempo chiarirà le responsabilità di chi ha (s)governato negli ultimi 15 anni.
    Voglio infatti rassicurare i cittadini – prosegue Violo – che come assessore all’ambiente il primo provvedimento che prenderò sarà quello di costituire un “Osservatorio permanente delle acque” ed uno staff tecnico costituito dall’ex consigliere comunale Michele Leva, dall’avvocato Giuseppe Martini componente del comitato “Acqua Nostra – No Acea” e dal Presidente dell’associazione “Le Nuove Contrade”, Antonio Capaldi: tutti esperti e profondi conoscitori delle specifiche problematiche, tecnicamente all’altezza di supportare processi, procedure, iniziative legate alla normativa vigente  per una battaglia senza esclusione di colpi al fine di strappare dalle grinfie di Acea la nostra acqua pubblica.
    Nei prossimi giorni, in piazza e nelle case, spiegheremo ai Cittadini il tradimento da parte dei candidati che nascondono interessi poco chiari non solo sul delicato tema in questione, ma anche sulla sanità e sul business dell’accoglienza degli extracomunitari».
    Il candidato a sindaco Tullio Di Zazzo aggiunge: «La mia coalizione è l’unica che possa effettivamente incidere, perché priva di interessi o conflitti morali sull’acqua. Siamo gli unici, perché la filiera Legge Galli-Decreto Ronchi-Decreto “SalvaItalia”-Disegno di Legge votato alla Camera ad aprile rappresenta la sintesi degli interessi dei grandi partiti politici, in primis Forza Italia e Partito Democratico senza tralasciare il Nuovo Centro Destra.
    Tutti si riempiono poi la bocca  sul referendum del 2011 sull’acqua pubblica ma in pochi ricordano che fu boicottato dall’intera maggioranza, che comprendeva anche Bossi, Salvini, Meloni e Alfano. Tutti partiti che fanno riferimento ai candidati a sindaco Francesco Mosillo e Carlo Maria D’Alessandro.
    Al chiaro orientamento dei partiti per la gestione privata dell’acqua  bisogna aggiungere il comportamento equivoco ed inetto di Petrarcone, concluso con la sentenza che tutti ormai conosciamo»