Home News Accorpamento Lazio-Campania, Fi: anche per questo “no” al referendum costituzionale

    Accorpamento Lazio-Campania, Fi: anche per questo “no” al referendum costituzionale

    Riceviamo e pubblichiamo dal coordinatore provinciale di Forza Italia, Pasquale Ciacciarelli.

    Il voto al referendum sulle riforme costituzionali previsto per il prossimo autunno rappresenta una occasione di riscatto per gli italiani ai quali il Governo Renzi sta progressivamente togliendo l’esercizio del voto e la rappresentatività

    Per questo votare NO al referendum significa innanzitutto difendere la Democrazia ed il ruolo centrale dell’elettore nella vita politico-amministrativa del nostro Paese”.

    E’ quanto argomenta il coordinatore provinciale di Forza Italia, Pasquale Ciacciarelli, in vista delle consultazioni referendarie.

    “Il pacchetto di riforme voluto da Renzi e dal ministro Boschi non sono altro che un ‘colpo di mano’ attraverso il quale togliere potere agli elettori e costruire una classe politica di nominati dai partiti.

    La presunta eliminazione del Senato, ad esempio, non è altro che la riedizione di quanto già fatto con le province, che di fatto sono restate ma i suoi organi (consiglio e presidente) non vengono più eletti dai cittadini ma dalle segreterie di partito.

    Se dovesse passare la riforma renziana, infatti, il Senato non sarà più costituito da senatori eletti dal popolo ma dalle segreterie di partito; sarà formato da senatori nominati dai partiti e dal Governo e scelti tra i consiglieri regionali ed i sindaci dei comuni capoluogo di provincia.

    Un meccanismo che determina anche un aberrante raddoppio delle cariche in capo alle stesse persone che così andranno ricoprire, contemporaneamente, il ruolo di consigliere regionale o sindaco e quello di senatore della Repubblica, con evidenti inefficienze amministrazione e nessuna riduzione dei costi della politica.

    Non solo, l’assegnazione del premio di maggioranza al partito maggioritario è strategicamente studiata per perpetuare il potere di un governo illegittimo sostenuto da un PD in caduta libera che grazie a questa riforma, con appena il 20% dei consensi si troverebbe in dote la maggioranza in Parlamento; quasi una ‘dittatura mascherata’.

    Significativo che anche autorevoli costituzionalisti ed esponenti moderati della stessa coalizione di Governo si siano chiaramente schierati con il fronte del NO.

    Ma votare NO al referendum assume un valore aggiunto per noi cittadini del Lazio, perché annullando il disposto referendario riusciremo anche ad evitare la iattura della riforma delle regioni avanzata da Morassut e Ranucci, che incombe sulle nostre teste, che vorrebbe il nostro territorio staccato dal Lazio ed accorpato con la Campania!

    Per tutto questo – conclude Ciacciarelli – è indispensabile esprimere un secco NO al referendum del prossimo ottobre ed ancora più importante è recarsi compatti alle urne perché, bisogna ricordarlo, il risultato di un referendum è valido solo se a votare sarà la metà più uno degli aventi diritto al voto”.