Home Libri Un libro per pensare: la questione femminile tra orgoglio e pregiudizi

Un libro per pensare: la questione femminile tra orgoglio e pregiudizi

di Chiara Lavalle

“Orgoglio e pregiudizi” è un saggio scritto dalla giornalista Tiziana Ferrario e affronta la questione femminile sotto vari aspetti: le violenze, gli abusi, le molestie sul lavoro, la scarsa presenza di donne ai vertici delle grandi aziende o nei punti chiave della politica, la mancanza della parità di salario tra i generi e le rivolte che stanno risvegliando lo spirito femminista sopito nelle generazioni delle giovani donne, adagiate in molti casi sulle conquiste delle loro madri o nonne.

Il libro parte dalla marcia di Washington del 21 Gennaio del 2017, in cui un milione di donne ha sfilato contro il presidente Trump. Non a caso, il sottotitolo recita “il risveglio delle donne ai tempi di Trump”. Ma lo sguardo sulle vicende che riguardano le donne si allarga verso tutto il mondo, fino ad arrivare in Italia: sono praticamente inesistenti i Paesi in cui le donne e gli uomini godono degli stessi diritti, anche in quelli più civili, ci si scontra, ancora, con un minimo di pregiudizio.

Sono tante le storie che si susseguono: dalle campionesse dello sport che chiedono parità di salario e di essere riconosciute come delle professioniste, fino alle attrici di Hollywood scelte per i loro corpi e, a differenza dei colleghi uomini, scartate appena arrivate alla soglia dei quarant’anni. Fateci caso: un attore anche se entrato negli “anta” non ha problemi di ruoli e spesso viene scelto per interpretare un uomo affascinante, in carriera, di potere. Alle attrici, invece, a un certo punto vengono concessi solo ruoli minori, da madre o nonna. E’ già questa una discriminazione, seppur cinematografica, ma che rappresenta molto bene la realtà.

E poi c’è la giornalista Megyn Kelly, star di Fox News e Nbc, che ha osato sfidare Trump in diretta tv. Coraggiosa e tenace, pur consapevole che quella intervista le sarebbe valsa la carriera, ha deciso di correre il rischio piuttosto che svendere la propria dignità e la propria professionalità.

Poi ci sono storie più normali, anche se straordinarie, e di donne sconosciute, ma altrettanto potenti, come la libraia italiana che promuove la diffusione dei libri di scienza alle bambine, materie che, troppo spesso, vengono attribuite ai maschi.

Molte di queste storie, soprattutto di quelle donne di successo che oggi, per fortuna, occupano posti nei cosiddetti palazzi di potere, o si sono distinte per i loro talenti, le loro competenze, la loro preparazione e non hanno dovuto barattare nulla per ottenere questi posti, sono accomunate da un unico fattore. Ognuna di loro ha avuto, nel corso della propria vita, qualcuno pronto a incoraggiarla e sostenerla, pronto a convincerla di avere tutte le carte in regola per raggiungere i propri obiettivi, il successo, le soddisfazioni professionali. Spesso questa persona era rappresentata da una madre fiera, indipendente, forte, convinta che le donne non avessero nulla in meno degli uomini o che non dovessero mai chiedere scusa per i traguardi raggiunti, fatti di sacrificio, impegno e dedizione, anche più dei loro colleghi maschi che, spesso, sono in vantaggio “perché è sempre stato così”.

Ma, altre volte, queste donne devono il loro successo ai loro compagni pronti a fare un passo di lato per sostenerle e supportarle nelle fatiche quotidiane, fatte di piccole battaglie e conquiste, di lotte continue contro quei pregiudizi che troppo spesso le ostacolano e rallentano il loro percorso. Uomini che fanno semplicemente la loro parte, condividendo diritti e doveri anche nella sfera familiare. E dimostrando che l’unico modo per vincere questa sfida della parità è combattere insieme.

E, poi, a dimostrazione di quando ancora sia difficile vivere in questo mondo fatto per lo più per gli uomini, c’è il capitolo “dedicato” alle molestie sul lavoro o nei college americani, che dimostra ancora quanto sia radicato il preconcetto secondo cui la donna è sempre una preda. In questo link https://www.ilpost.it/2016/06/11/lettera-stupratore-stanford/, il racconto integrale, riportato nel libro, di una ragazza stuprata durante una festa: leggetelo, affinché vi sia ben chiaro che una vittima è sempre una vittima, a prescindere da come sia vestita o di cosa stia facendo nel momento in cui viene aggredita.

Orgoglio e pregiudizi è stato pubblicato nel 2018. Due anni dopo, oggi che siamo nel 2020, poche cose sembrano cambiate: il tempo in cui la meritocrazia diventi l’unico fattore di selezione, sia per gli uomini sia per le donne, è ancora lontano. Sta venendo fuori, però, tanto orgoglio da parte delle donne, che si ribellano, si uniscono, fanno rete e si sostengono. Ma ci sono ancora, purtroppo, tanti pregiudizi.