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Pastena ritrova le sue radici nel tradizionale maggio

di Arturo Gnesi, sindaco di Pastena

Sono secoli che tutto il popolo di Pastena ritrova lo spirito di unità nell’unica ed originale festa del maggio che in tutti questi anni è rimasta fedele alla sua tradizione.

Fede e folklore, credenze e superstizioni tutto si mescolano  nella festa che inizia il 30 aprile e si conclude il tre maggio con la solennità della messa.

maggio pastenamaggio 2016

Difficile a volte trovare una spiegazione univoca a tutto quello che si svolge in questi giorni, un azzardo separare il culto cristiano dalla superstizione pagana, impossibile dividere il credo popolare dalla verità di fede.

È un lungo e appassionante racconto che inizia il trenta di aprile con il “taglio del maggio” un albero maestoso e superbo che con la sua altezza quasi tocca il cielo e che sarà portato nella piazza del paese come si usava una volta ovvero trainato dalle coppie di buoi e con l’aiuto delle braccia robuste dei giovani del posto.

Nulla è affidato al caso e la regia è affidata al “mastro di festa” che è una sorta di “unto del Signore” e pertanto luce e fulcro di tutta la festa:  a lui viene affidato la preparazione dei dolci tradizionali che vengono elargiti ad ogni famiglia del paese, a lui il compito di rifocillare la folla di contadini che porta il “maggio” in piazza e  lo innalza dopo averlo ripulito e levigato.

Il maggio come il legno della croce, il maggio  come segno di sofferenza e resurrezione, il maggio come una scommessa e come una  sfida della vita per  coloro che con forza e perseveranza riusciranno a salirci fino in cima.

Una festa che trova la sua ragione d’essere nella celebrazione della Croce, che assume un significato escatologico preciso con la cerimonia dell”abbusso” , ovvero quando il sacerdote si reca , attraversando le strade buie del paese e rompendo il silenzio bussa alla casa del mastro di festa che lo accoglie con segni di  gioia e riconoscenza.

L’uomo con la sua solitudine e i suoi misteri che sente il Cristo che bussa alla sua vita, l’uomo che avvolto dal buio ha perso la meta e la ragione di vivere e che infine ritrova se stesso e un significato alla sua esistenza  “aprendo le porte a cristo”.

Questo l’intenso significato della festa del maggio, questo ed altro ancora nei riti e nelle parole di questa emozionante manifestazione che il popolo di Pastena  ogni anno vive con intensa emozione .

Anche quest’anno la  festa, segno di accoglienza e ospitalità, è oggetto di ammirazione  anche da parte di studiosi che provengono da ogni parte d’Europa per coglierne e decifrarne i molteplici significati e le diverse sfumature religiose e  antropologiche.

L’amministrazione esprime un grato ringraziamento a tutta la cittadinanza per la compostezza e la partecipazione alla festa.