Home Cassino Nicholas Green raccontato dagli studenti della provincia di Frosinone

Nicholas Green raccontato dagli studenti della provincia di Frosinone

Si terrà sabato mattina 21 maggio alle 10 nella sala Restagno del Comune di Cassino la cerimonia di premiazione della seconda edizione del Concorso Scolastico provinciale dedicato alla memoria di Nicholas Green, il bambino americano ucciso da una pallottola vagante nel settembre del 1994 sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria.
Saranno premiati con diversi premi e attestati di partecipazione gli studenti vincitori delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado che hanno partecipato al bando indetto dall’Associazione culturale Raccontami.
Alla cerimonia di premiazione parteciperanno Giuseppe Sebastianelli, ideatore del concorso, il Sindaco di Cassino, Giuseppe Golini Petrarcone, e il Presidente della Provincia di Frosinone, Antonio Pompeo, quali rappresentanti degli enti che hanno patrocinato il concorso, e il vice coordinatore dei Trapianti dell’Asl di Frosinone, il dottor Domenico Cestra, il quale illustrerà l’importanza della donazione degli organi e la situazione in Ciociaria.
Il concorso prosegue il legame tra il comune di Cassino e la famiglia Green. Fautore riconosciuto ne è certamente Giuseppe Sebastianelli, consigliere comunale nel 94, quando propose l’intitolazione della piazza cassinate che ancora oggi porta il nome del piccolo Nicholas.  Vent’anni dopo, nel 2014, Sebastianelli ha organizzato e curato, in sintonia con il sindaco Petrarcone, lo stesso sindaco del 1994 per uno strano segno del destino, l’inaugurazione della pietra musicale scoperta nella stessa piazza in occasione della visita del signor Reginald Green in città, al quale è stata anche concessa la cittadinanza onoraria.
Dopo la prima edizione del concorso scolastico, rivolto lo scorso anno solamente alle scuole primarie e medie della città di Cassino, questa seconda edizione, allargata a tutte le scuole di tutta la provincia, intende confermare il filo con la storia che commosse l’Italia e il mondo e far risuonare ancora “l’Effetto Nicholas”.