Home Eventi Inaugurato a Esperia il monumento per non dimenticare le violenze della guerra

Inaugurato a Esperia il monumento per non dimenticare le violenze della guerra

Alla presenza di Autorità civili, militari e religiose, di Sindaci dei comuni vicini, degli alunni della scuola media locale, di Associazioni e di Sua Eccellenza il Prefetto di Frosinone, dott.essa Emilia Zarrilli, l’Amministrazione comunale di Esperia ha celebrato, come ogni anno, la Giornata della Memoria.

Nonostante il tempo inclemente, tanta gente è salita in località Polleca ( a circa 800 mt di altezza) per assistere alla suggestiva manifestazione che quest’anno si è svolta nei luoghi ove la popolazione esperiana subì violenze inenarrabili durante i giorni della liberazione dal nazifascismo e dove, grazie ad un contributo della Regione Lazio, è stato inaugurato un monumento in pietra di Coreno per ricordare quei tristi eventi. L’opera consiste in una scultura dedicata alla donna ed è stata realizzata dallo scultore Luca Baldassarre il quale si è ispirato a bozzetti elaborati dagli alunni della scuola media.

Dopo l’inaugurazione di rito e la benedizione di Padre don Bruno Palazzo, è stata deposta una corona d’alloro a ricordo di tutte le vittime di guerra mentre la banda locale intonava le note dell’Inno d’Italia. A seguire, l’autore della Scultura, Luca Baldassarre, ha illustrato il tema a cui si è ispirato nel realizzare l’opera e, successivamente, gli alunni della scuola media hanno letto brani e recitato componimenti propri elaborati durante le ricerche effettuate sugli eventi accaduti lungo la linea Gustav tra la fine del ’43 e la primavera del ’44.

Ha preso, poi, la parola il Sindaco, il prof. Giuseppe Moretti, il quale dopo aver ringraziato tutti i presenti per la partecipazione ed essersi soffermato sugli accadimenti storici del tempo, ha detto tra l’altro:  “Ringrazio Sua eccellenza il Prefetto per la sensibilità dimostrata nell’aderire e partecipare a tale manifestazione. Siamo qui per ricordare la liberazione dal nazifascismo ed il caro prezzo pagato dalla Comunità esperiana per la conquista della Libertà. Quest’anno lo facciamo nel luogo ove si consumarono inenarrabili atti di violenza nei confronti di tanta povera gente che si era rifugiata qui, tra i monti e nei boschi, pensando di stare al sicuro. Il monumento che abbiamo inaugurato, oltre a ricordare quanto è stato, vuole rappresentare un monito per le future generazioni affinchè eventi del genere non abbiamo a ripetersi in un mondo dove la pace, la fratellanza e la convivenza pacifica tra i popoli devono prevalere”.

Il Prefetto, dopo essersi congratulata con l’Amministrazione per l’iniziativa assunta, ha espresso tutto il suo apprezzamento per il tema scultoreo realizzato dall’artista, teso a celebrare la donna come “mater” dispensatrice di vita e di pace. Dopo essersi soffermata sugli eventi storici di 72 anni fa, ha rivolto un saluto particolare agli alunni ed ai docenti della Scuola per il lavoro prodotto. La cerimonia si è conclusa con un inno alla vita degli alunni, i quali, diretti dal docente di educazione musicale, hanno cantato, tra la commozione generale, la canzone “Meraviglioso”.

 

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