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Congresso di flebologia a Castrocielo: a confronto gli avatar che curano le vene

Avatar, parchi tecnologici, SPHE, anticorpi monoclonali, tessuti rigenerati, colle e tante altre innovazioni per la cura delle patologie venose.

Saranno questi gli argomenti trattati nel convegno Regionale della SIFCS ( Società Italiana di Flebologia Clinica e Sperimentale) che si terrà a Castrocielo il 6 maggio sotto la presidenza del prof. Salvatore Venosi.

I Responsabili Scientifici Alessandro e Giuseppe Ricci,  cultori ed appassionati flebologi, hanno  coinvolto esperti di valenza internazionale come il prof. Pier Luigi Antignani  organizzatore e regista del Congresso mondiale della UIP ( International Union of Phebology ) che si è svolto a Roma in questi giorni.

In un mondo dove tutto cambia la flebologia, una volta ritenuta la cenerentola della medicina (nonostante che il 50-60% della popolazione occidentale presenti disturbi venosi e che la malattia trombo embolica rappresenti tra le più frequenti cause di morte), sembra correre avanti.

Questi cambiamenti veloci inducono profondi cambiamenti ed adattamenti a chi vuole occuparsi delle malattie del circolo venoso e il prof Claudio Allegra e il dr Augusto Orsini lo indicheranno nella lettura magistrale: “Una nuova Flebologia o un nuovo flebologo?”.

Ma non solo di avatar o marziani si disquisirà. Il cardine della giornata di studio è rappresentato da questioni di medicina pratica, la medicina cara ai pazienti. Si metteranno a punto, con il coinvolgimento dei maggiori esperti del territorio e delle regioni vicine, protocolli  e trattamenti di scleroterapia, di chirurgia venosa, di gestione delle ulcere degli arti inferiori, delle nuove terapie anticoagulanti che faciliteranno significativamente la vita dei pazienti . Ma l’attenta e proficua organizzazione della cooperativa Santa Lucia Life ha opportunamente previsto due momenti di intenso scambio culturale interdisciplinare rappresentati dai simposi satelliti: “Innovazioni in Medicina e Chirurgia in 10 minuti”. In tali Workshop, pensati dal dr. Alessandro Ricci, valenti ed illustri medici quali il prof. Fabio Pacelli chirurgo del Policlinico  Gemelli, I professori Marco Capezzone ed Antonio Montemurro esperti endocrinologi, il dr. Paolo Fanelli tra gli ortopedici veterani della nostra provincia, si avrà la possibilità di comunicare e confrontarsi su quelle che saranno le reali ricadute dell’innovazione in medicina e come queste andranno ad impattare concretamente sulla nostra salute e benessere. Non ci resta che augurare un buon lavoro a medici, infermieri e ai vari professionisti della sanità coinvolti in questo congresso di elevato spessore scientifico e culturale sperando in una buona salute per tutti.