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AUSONIA, il 25 giugno torna la sagra della Marzolina, tra tradizione e novità

Ausonia si prepara a vivere l’annuale Sagra della Marzolina, il prossimo sabato 25 giugno, a partire dalle 19.
L’evento, che, di fatto, apre il cartellone dell’estate ausoniese, è organizzato dall’associazione pro loco guidata dal dinamico presidente Antonio Cardillo, in collaborazione e con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, in particolare dell’assessore alla Cultura Raffaela Cappelli e del consigliere delegato al Turismo Angelo Vizzaccaro, e con il patrocinio della XIX comunità montana “L’Arco degli Aurunci” di Esperia.
L’evento è portato avanti con grande entusiasmo e passione dal presidente Cardillo, dal direttivo e da tutti i simpatizzanti della Proloco.
Come ogni anno, la sagra sarà l’occasione per degustare i piatti tipici della tradizione e tuffarsi nell’artigianato locale. In piazza Mercato, intanto, sul palco saliranno il gruppo musicale “Difetto Perfetto”, mentre i più piccoli saranno intrattenuti in un’area appositamente pensata per loro.
PRO LOCO AUSONIA
“La sagra della marzolina è una festa storica – ha detto Antonio Cardillo – che con amore e passione cerchiamo di salvaguardare: un grazie speciale va a loro a tutti i presidenti e ai vecchi direttivi che mi hanno preceduto e hanno portato la manifestazione a esser riconosciuta a livello provinciale e regionale. Non ci resta che darci l’appuntamento a sabato 25 agosto ad Ausonia”.
LA MARZOLINA, UNA STORIA CHE ATTRAVERSA I SECOLI E LE MONTAGNE
sagra marzolina
La marzolina è un formaggio a pasta morbida, speziato e dal gusto molto intenso, ottenuto principalmente dal latte di capra realizzato nel territorio dei Monti Lepini, Ausoni, Aurunci e nella Valle del Comino, zone tra le province di Frosinone e Latina, nelle quali è possibile trovare condizioni climatiche ideali per la fase di asciugatura di questo formaggio.
Il suo nome deriva dal mese di produzione, che un tempo avveniva solo a marzo, durante la lattazione della capra.
Oggi è ricavato dal latte di due mungiture coagulato con il caglio di capretto, dal quale si ottiene la pasta, che viene posta ad asciugare in formelle cilindriche.
Si può consumare la marzolina fresca, ma per tradizione occorre farla stagionare su graticci di legno, dette “fuscelle”, realizzate tradizionalmente con vimini intrecciato ma oggi sostituito con forme di stagno forato.
aggiunta la maturazione perfetta si può anche conservare in barattoli di vetro con olio extravergine di oliva.
Da rilevare è l’elevato contenuto di cloruro di sodio: 3,6% nel prodotto complessivo e 5,9% nella parte secca.
LA TRADIZIONE PIU’ ANTICA
Secondo un’antica ricetta il formaggio può essere condito con peperoncino, ma, più comunemente, opportunamente stagionato, lo si usa grattugiato sui primi piatti, ai quali conferisce un sapore prelibato con gusto forte e genuino, tradizionalmente l’abbinamento perfetto per gustare la marzolina è con le olive nere di Gaeta e il sedano bianco di Sperlonga IGP.
 E’ un prodotto che ha ricevuto il presidio Slow Food.
E’ tra i prodotti laziali iscritti nell’Elenco Nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (pubblicato sulla G.U. n. 142/2012, supplemento ordinario n. 124). L’Azienda Agricola Pacitti Loreto Antonio, produttrice di questo formaggio, ha ottenuto il marchio “Natura in Campo – I prodotti dei Parchi”.