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“Mercati del contadino”: il Consorzio Valle del Liri spiega le novità della legge 154

“Buone prospettive per l’agricoltura cosiddetta ‘a km zero’ si aprono con l’interessante legge 154/2016, che oltre a delegare il Governo a riformare la normativa vigente in materia agroalimentare, assegna ai comuni l’autonomia nella organizzazione dei mercati locali attraverso la regolamentazione delle presenze dei prodotti agricoli e alimentari a km 0 e la loro valorizzazione”.

Lo afferma il presidente del Consorzio di Bonifica Valle del Liri di Cassino, Pasquale Ciacciarelli, dopo il varo della legge 154 recentemente pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale.

In sostanza si tratta di una vera e propria legittimazione in Italia dei ‘mercati del contadino’ che ora i comuni potranno sviluppare e valorizzare creando grandi opportunità di crescita economica per i prodotti agricoli ed alimentari di qualità a Km 0 derivanti da agricoltura bio a ridotto impatto ambientale.

Quei prodotti di qualità, cioè, provenienti da una filiera produttiva ‘corta’ che nel nostro territorio vanta anche marchi di eccellenza riconosciuta come Dop, Doc, Igp ecc.”.

Secondo uno studio del Ministero delle Politiche agricole, il settore dei Farmer’s Market vive una fase di crescita esponenziale che li ha fatti passare dai 100 del 2008 (coinvolte circa 2000 imprese agricole) ad oltre 500 nel solo 2010.

Il nostro Comprensorio ha una fortissima vocazione agricola caratterizzata da prodotti agro-alimentari di eccellenza, primi fra tutti il Peperone Dop di Pontecorvo, il formaggio Pecorino Dop di Picinisco, i vini Cabernet Doc di Atina ma anche altri prodotti caratteristici e di qualità come le marzoline di Esperia, i  broccoletti di Roccasecca e S. Elia Fiumerapido, miele, olive, e tanto altro ancora.

Prodotti che adesso possono trovare adeguato sviluppo e valorizzazione se i comuni sapranno cogliere al volo lo spirito della legge 154/2016, differenziando e valorizzando i Farmer’s market con spazi adeguati e soprattutto diversificandoli dai mercatini alimentari generici e con prodotti di incerta provenienza.

Questa legge – conclude Ciacciarelli – è una grande occasione di crescita per il nostro sistema agricolo ed alimentare di qualità non solo sul territorio ma anche, creando maggiori opportunità di penetrazione, sui mercati nazionali ed internazionali.

Per questo la Legge 154 non va trascurata ed invito i nostri sindaci a prenderla tempestivamente in esame”.