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Lavoro, in arrivo sei bandi regionali che uniscono scuola e occupazione nel Lazio

Partecipazione, conoscenza, inclusione lavorativa, efficacia nel percorso di assunzione, programmazione e maggiore certezza sulla pubblicazione dei bandi ma anche semplificazione nell’accesso ai fondi e nella concessione di contributi economici, supporto nella formulazione della domanda e compilazione assistita. Sono queste le parole chiave del ‘pacchetto scuola’, presentato questa mattina dal Presidente Nicola Zingaretti e dal Vicepresidente Massimiliano Smeriglio.

Sei nuovi bandi che puntano alla qualificazione e riqualificazione di soggetti disoccupati o inoccupati, con una particolare attenzione ai mestieri artigianali, all’economia collaborativa e alle work experience e un piano triennale della conoscenza per le scuole, i cittadini e le imprese. In quest’ottica la’Conoscenza al centro del Paese’, non rappresenta solo uno slogan, ma un obiettivo che la Giunta regionale vuole perseguire, per favorire lo sviluppo e l’occupazione, ridurre la dispersione scolastica, migliorare l’offerta formativa e agevolare l’inserimento lavorativo dei cittadini.

Le azioni messe in campo sono finalizzate quindi ad ampliare il diritto allo studio universitario,elaborare un percorso aggiuntivo al piano dell’offerta formativa (grazie al bando Fuoriclasse) incrementare l’offerta di residenze per studenti (sia pubbliche che in housing sociale) e predisporre strumenti per l’occupazione delle donne e delle persone a rischio di esclusione sociale. I nuovi bandi rappresentano quindi uno strumento fondamentale per il rilancio della formazione, della scuola e dell’occupazione, non solo per i giovani ma per tutti quei cittadini estromessi dal mercato del lavoro e che oggi possono contare su una risorsa in più.

I nuovi bandi, finanziati attraverso il Fondo Sociale Europeo, rappresentano per questo un’opportunità concreta per i cittadini, le associazioni, le imprese e le istituzioni del Lazio, rispetto alla quale non vogliamo indietreggiare. E’ quanto afferma la consigliera regionale di Si-Sel, Marta Bonafoni.

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