Home Economia Ciacciarelli dice “no” all’impianto di compostaggio a Piedimonte: la salute è più...

Ciacciarelli dice “no” all’impianto di compostaggio a Piedimonte: la salute è più importante

Ennesimo atto del Consorzio di Bonifica Valle del Liri di Cassino avverso la realizzazione di un impianto per la produzione di ammendanti in località Ruscito di Piedimonte San Germano.

Nei giorni scorsi si è riunito il Consiglio di Amministrazione dell’Ente che ha deliberato “formale opposizione all’istanza di realizzazione dell’impianto …, e di mettere in campo ogni iniziativa in difesa dell’attività agricola e della salute pubblica della salvaguardia della qualità delle acque, dell’aria e dell’ambiente; di contribuire a sostenere l’A.C. di Piedimonte S. G., gli Enti, le Associazioni ambientaliste, i Comuni, i Comitati e la cittadinanza nell’azione contro la realizzazione dell’impianto”.

Tra le solide argomentazioni avverso la realizzazione dell’impianto: la vicinanza con i centri abitati di Volla e Ruscito, la presenza, nel raggio di qualche migliaio di metri, di un impianto di smaltimento dei rifiuti differenziati (Piedimonte S.G.), di un impianto per la selezione dei rifiuti urbani (Colfelice), di un Termovalorizzatore con inceneritore (S. Vittore del Lazio), oltre agli stabilimenti della Fiat e del suo indotto industriale.

Non solo: l’impianto Ares ricade in prossimità di importanti corsi d’acqua come il Rio Vernile, il Fosso Ruscito ed il rio Spalla Bassa e bisogna tenere conto del pericolo derivante dalla riutilizzazione delle acqua di lavorazione defluenti nei vicini corsi d’acqua e quindi nei terreni limitrofi agli stessi, con pregiudizio della qualità dei prodotti agricoli.

“La mission istituzionale del nostro Ente – spiega il presidente dott. Pasquale Ciacciarelli – è quella di favorire e supportare lo sviluppo dell’economia agricola e la salvaguardia ambientale del comprensorio di competenza.

Il Consorzio Valle del Liri ha il compito istituzionale di proteggere e migliorare l’economia agricola e la salubrità ambientale per questo siamo contro la realizzazione dell’impianto Ares, che ricade in un territorio a forte vocazione agricola, che rischia di essere definitivamente compromessa, e con essa i prodotti genuini e di eccellenza che vi si coltivano, primo fra tutti il Peperone Dop”.

Nella delibera consortile si contesta anche la legittimità della determina di compatibilità ambientale dell’impianto rilasciata dalla Regione Lazio contro la quale, nei giorni scorsi, il Comitato aveva già deliberato la nomina di un legale di fiducia con il compito di presentare formale ricorso al Tar.