Home Economia Ciacciarelli: Agricoltura in crescita, opportunità per i giovani ma occhio alle contraffazioni

Ciacciarelli: Agricoltura in crescita, opportunità per i giovani ma occhio alle contraffazioni

 “La crisi economica ed occupazionale continua a perdurare da mesi, al tempo stesso, fortunatamente, perdura la tendenza inversa del settore agricoltura, che nello scorso anno ha fatto registrare nel centro e sud Italia una crescita dei livelli occupazionali vicina al 4 per cento”.

Lo afferma il presidente del Consorzio di Bonifica Valle del Liri di Cassino, dott. Pasquale Ciacciarelli, osservando i vari dati che evidenziano una crisi sostanziale del nostro Paese che non riguarda il settore agricolo.

Nel Lazio aumenta sia la cassa integrazione che i disoccupati, che ormai sono oltre 348.000.

L’economia agricola, oggi, non è più ristretta alla pura e semplice lavorazione dei campi, ed è proprio questa la motivazione che sta consentendo a questo settore di guidare la ripresa economica del nostro Paese.

Nella nostra provincia il settore è variamente diversificato e le varie espressioni produttive sono tutte in espansione.

Infatti, – continua Ciacciarelli – oltre alla coltivazione dei campi (il nostro territorio vanta punte di eccellenza con il peperone pontecorvese Dop, il vino cabernet, il fagiolo cannellino ed il tabacco Kentuchy, che si unisce ai pregiati formaggi dei pascoli di Picinisco o di Esperia), adesso trovano spazio adeguato anche il turismo ambientale (agriturismi e B&B) e l’agricoltura sociale, di cui vantiamo due belle espressioni a Cassino e Villa Latina.

Credo che il prossimo anno possa far registrare un ulteriore incremento di questa positiva tendenza, grazie ai cospicui e vantaggiosi finanziamento di start up messi a disposizione dal nuovo PSR, di cui sono aperti proprio in questo periodo i termini di presentazione delle domande.

Purtroppo, adesso bisogna stare molto attenti al fenomeno della contraffazione dei nostri prodotti enogastronomici di eccellenza, un settore che in Italia è secondo esclusivamente all’abbigliamento e al materiale audiovisivo, facendo registrare un fatturato di oltre un milione di euro l’anno.

Un mercato che non conosce crisi e che, anzi, rischia di mettere in crisi le aziende ed i territori che producono le vere eccellenze alimentari italiane; il caso del Parmigiano non è purtroppo un caso isolato ma solo quello più eclatante.

Quindi – conclude Ciacciarelli – è auspicabile che, da una parte, sempre più giovani guardino al settore agricolo come occasione di lavoro e di crescita economica del territorio e, dall’altra, il consumatore si accerti coscienziosamente della natura e provenienza dei prodotti acquistati.

Noi viviamo in un territorio dove la produzione agricola è di qualità e genuinità, e sono solo questi due requisiti a garantire direttamente la nostra salute”.