Home Cronaca Superstrada 630: anche il sindaco di Formia alza la voce contro l’Astral

Superstrada 630: anche il sindaco di Formia alza la voce contro l’Astral

 

Sono trascorsi sei mesi – era il 20 gennaio 2016 – dal tragico incidente in cui perse la vita Michela Minghella, 22 anni di Formia, travolta da un’auto mentre attraversava le strisce pedonali lungo la SR 630 (in località Penitro), di competenza dell’Astral. L’episodio generò la protesta dei residenti, stanchi di convivere con condizioni minime di sicurezza lungo un’arteria che è sulla carta extraurbana ma che è ormai pienamente inserita nel circuito urbano del quartiere, interessato negli ultimi anni da una straordinaria crescita sia sotto il profilo urbanistico che demografico. La povera Michela Minghella fu investita sulle strisce pedonali dopo essere scesa dal bus che doveva riportarla a casa.

Il sindaco di Formia, Sandro Bartolomeo, riparte da quel tragico episodio per chiedere all’agenzia regionale di intervenire immediatamente.

“Con ordinanza n. 3 del 25 gennaio 2016 disposi al Comandante della Polizia Locale di Formia e al Dirigente del Settore LL.PP. di valutare se le attuali fermate del trasporto pubblico locale poste lungo la SR 630, fuori dal centro abitato, corrispondessero a tutti i criteri di sicurezza previsti dalla legge. Il 27 gennaio 2016 si tenne in Comune la conferenza di servizi cui presero parte tutti gli Enti coinvolti, dal Comune all’Astral (rappresentata dall’architetto Ermanno Afilani), passando per la Polizia Stradale e la Provincia di Latina. Si fece il punto sugli interventi da realizzare al fine di garantire la messa in sicurezza della strada e condividemmo la necessità di sopprimere temporaneamente le fermate poste lungo la SR630. Il sopralluogo congiunto effettuato con Astral, Polizia Stradale di Latina e Polizia Locale diede conferma del fatto che tutte le fermate insistenti sulla carreggiata erano prive dei necessari golfi, oltre ad essere contrassegnate da segnaletica obsoleta e illuminazione insufficiente. Con ordinanza n. 26 del 1 febbraio 2016 disposi dunque la soppressione temporanea della fermate del trasporto pubblico urbano ATP sulla strada Regionale extraurbana 630, in direzione Formia-Cassino e Cassino Formia, a partire da martedì 2 febbraio 2016”.

Nel sopralluogo effettuato in data 1 marzo 2016, cui presero parte Astral, Polizia Stradale di Latina, Polizia Locale, uffici Opere Pubbliche e Protezione Civile del Comune di Formia e ATP, gestore del tpl, fu verificata la possibilità tecnica di realizzare i necessari golfi di fermata e si procedette anche all’individuazione dei siti demandando l’Astral alla predisposizione di un progetto pilota che garantisse la realizzazione dell’intervento in tempi contenuti. I siti prescelti erano sei, tre per lato.

“In attesa dei golfi di fermata, per limitare il disagio degli utenti dell’Atp residenti a valle della superstrada, deviammo il trasporto pubblico urbano su via delle Industrie, la strada consortile. Successivamente, sul tratto di strada in questione il Comune di Formia ha provveduto ad installare a sue spese autovelox, segnalatori di pericolo e lampeggianti. Spiace essere costretto a sottolineare che da allora non ci è giunto più alcun tipo di riscontro in merito alla realizzazione degli interventi promessi dall’Astral. Come immaginerà, l’Amministrazione è pressata ogni giorno dai residenti che, legittimamente, chiedono si passi dalle parole ai fatti. L’Amministrazione ha cercato più volte di contattare telefonicamente l’architetto Afilani senza riuscirvi”, tuona il sindaco di Formia.

L’abolizione delle fermate ha creato disagi alla popolazione di Penitro ed anche ulteriori pericoli dal momento che, sempre più spesso, per evitare lunghi giri a piedi, gli utenti del trasporto pubblico raggiungono i siti dove sono state predisposte le fermate attraversando la SR630.

“Chiedo un rapido intervento dell’Astral perché dia seguito agli impegni assunti e garantisca il ripristino delle fermate in condizioni di rinnovata sicurezza. Questa vicenda non può durare anni e, come primo cittadino di Formia, non sono disposto ad assumermi ulteriori responsabilità per ritardi che non derivano dall’Ente che rappresento. La sicurezza delle persone non è in alcun modo derogabile”, ha concluso Bartolomeo.