Home Cronaca “Stasera ti butto…”: discarica a cielo aperto nella zona industriale di Ausonia

“Stasera ti butto…”: discarica a cielo aperto nella zona industriale di Ausonia

di Alessandra PARENTE

Le immagini parlano da sole e in  questo caso non è una frase fatta.

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Siamo nella zona industriale di Ausonia: una zona al confine tra i comuni di  Ausonia, Coreno Ausonio e Spigno Saturnia; l’area cerchiata in rosso nella mappa è quella in cui si localizza la discarica che potete vedere nelle foto sottostanti.

A prescindere dalle considerazioni su quale sia stato  e sia l’effettivo progetto politico-amministrativo per  la gestione industriale di quest’area, ciò che qui si vuole evidenziare è lo stato di assoluto degrado e abbandono in cui una parte della zona industriale versa.

Della serie non si è stati in grado di fare di tutta l’area  un polo industriale degno di questo nome, ma nemmeno di mantenerlo in condizioni decorose e salubri per la comunità e l’ambiente nel suo complesso.

E l’essere, quella descritta, una terra di confine non può essere una giustificazione, atteggiandosi  piuttosto, dopo decenni di abbandono, a banale scusa per il rimpallo delle responsabilità.

A ciò si aggiunge la totale inciviltà di coloro che credono che abbandonare qualsiasi tipo di rifiuto lontano dal proprio naso e dai propri occhi sia la soluzione ottimale, alla faccia della collettività e del suo benessere. Occhio non vede, cuore non duole: sarà questa la filosofia di chi abbandona rifiuti di ogni sorta, commettendo un illecito amministrativo o nei casi più gravi un vero e proprio reato penale.

Rifiuti di ogni tipo, urbani e speciali (se classificati in base alla loro provenienza), pericolosi, dati alle fiamme, frutto delle più svariate attività, alcuni quasi sorprendenti: vedi il babbo natale abbandonato a fine periodo natalizio, le scarpe da bambini gettate in strada quando i figli sono cresciuti, i residui della potatura di un fico d’India, fuochi d’artificio, elementi d’arredo per tutti i gusti (dal salotto alla cucina, passando per il bagno) e volendo pure un’automobile.

Uno scenario assurdo, grave e visibile, quello offerto a chi passa in quell’area, che di certo non è un bel biglietto da visita per attirare investitori e clienti nella zona industriale di Ausonia e non è degna cornice per le materie prime e i manufatti del territorio, in primis il marmo di Coreno, che in questo bacino viene lavorato, ma anche altre produzioni storicamente importanti per la zona e di nuove, alle quali aprirsi . Eppure di soldi pubblici ne sono stati investiti molti nei decenni, denaro sprecato e possibilità di lavoro andate perdute.

 Le telecamere installate di recente nell’area potranno anche essere un deterrente per il futuro ma quanto bisognerà aspettare ancora per la bonifica ed il ripristino della zona interessata?