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Ferragosto con il grande pubblico alle grotte di Pastena grazie alla revoca dello sciopero dei lavoratori

pastena grotte

“Dopo aver apprezzato lo sforzo e lo spirito collaborativo compiuto dai lavoratori che, revocato lo sciopero,  hanno permesso il regolare accesso alla visita  delle grotte , come previsto in questo  ferragosto  c’è stata  una straordinaria presenza di gente in fila per ammirare le bellezze sotterranee delle grotte”, il sindaco del paese, Arturo Gnesi, ha espresso così il plauso.
Aria di festa, con giovani e intere famiglie che hanno percorso  un sentiero carsico tra i più belli al mondo accompagnati dalle guide che hanno ritrovato un po’ di fiducia e manifestato più ottimismo dopo la giornata di astensione dal lavoro attuata domenica scorsa.

“Presenze delle grandi occasioni  che rappresentano per tutto l’entourage economico locale un grande stimolo ad offrire servizi sempre più qualificati e strutture ricettive adeguate e consone alle richieste dei clienti – ha affermato il dottor Gnesi – .
Intanto c’è da rimarcare che la riunione del tavolo tecnico prevista per ieri sera è andata deserta.
In seguito alla durevole criticità della situazione dei dipendenti del consorzio delle grotte di Pastena e    Collepardo, visto che la legge regionale n. 7 del 15 luglio 2014 ne sancisce l’abrogazione trasferendo le mansioni di tutela e di conservazione al parco dei monti Ausoni e lago di Fondi, è stato convocato in seduta straordinaria e urgente il consiglio comunale il 7 agosto u.s aperto anche al contributo dei cittadini.
Visto che   anche i lavoratori dovrebbero passare alle dipendenze del Parco e  considerato che  l’attuazione di questo ultimo dettame  ha incontrato  consistenti difficoltà giuridiche e mancanza di copertura finanziaria  è stata votata  all’unanimità “ l’istituzione un tavolo tecnico di concertazione con i rappresentanti dei dipendenti, delle forze politiche, amministrative sindacali e associative del  territorio per il monitoraggio della situazione giuridico-istituzionale dei dipendenti e per le relazioni con gli enti Regionali di riferimento”
Nonostante la dura presa di posizione della minoranza e le accuse rivolte al sindaco,  nonostante le critiche  smisurate e infondate dei vecchi amministratori,  all’unanimità era stato formalmente deciso di istituire una sorta di comitato istituzionale con il compito di salvaguardare sia il ruolo dei dipendenti che l’erogazione delle mensilità arretrate”.

Alla prima  riunione  non si è presentato nessuno, segno che le  critiche erano strumentali e finalizzate ad alzare polveroni e a indebolire il ruolo e la figura del sindaco in previsione delle elezioni per il  rinnovo del consiglio comunale in programma per l’anno prossimo.

“Un’assenza che sottolinea la debolezza della vecchia nomenclatura politica che mira  non alla soluzione tecnica e politica del problema dei lavoratori ma soltanto a creare confusione nella speranza che tutto rimanga immutato e aumenti la rabbia e la protesta dei lavoratori.
A conferma di questa ipotesi il fatto che non è pervenuta nessuna richiesta di adesione al tavolo tecnico né c’è stata  alcuna telefonata per  giustificare le assenze .
Questo sottolinea la malafede di alcuni  frettolosi giudizi e che l’impegno dell’amministrazione sin dall’inizio è stato serio, responsabile e teso unicamente a sanare la difficile condizione economica e giuridica dei lavoratori”, ha concluso Gnesi.