Home Cassinate Valle dei Santi, addio al sarto che vestiva il mondo

Valle dei Santi, addio al sarto che vestiva il mondo

Ha vestito per decenni centinaia di uomini e donne della Cassino bene, del Cassinate e di tutta la Valle dei Santi, ma Davide Petraccone nella sua sartoria sotto la torre campanaria di via Roma a Sant’Apollinare, in pieno centro, riceveva anche clienti da Roma, da Firenze, e perfino dalla Scozia e dagli Stati Uniti d’America, soprattutto emigrati che tornavano d’estate e approfittavano per farsi fare su misura abiti esclusivi che avrebbero poi portato e sfoggiato oltre i confini.

Accanto a lui per oltre cinquant’anni, compagna fedele nella vita e nel lavoro, la moglie Irma Persechino, venuta meno un paio di anni fa. Lì, tra la Singer e le stoffe, sono cresciuti i loro due figli e tantissimi giovani sarti si sono formati. Davide Petraccone, infatti, presto è diventato il maestro sarto di una vera e propria scuola presso la quale si sono formati tanti artigiani che hanno rappresentato il made in Italy di qualità fino a quando il consumismo e l’abbigliamento in serie non hanno preso il sopravvento, con buona pace dell’esclusività.

Davide, conosciuto in paese anche con il diminutivo di Daviduccio, si è spento nella sua abitazione a Sant’Apollinare all’età di novantotto anni ieri mattina. Accanto a lui il figlio Ugo; troppo lontano l’altro figlio che vive negli Usa, a cui le leggi vigenti per contrastare il Coronavirus impediscono di venire a porgere l’ultimo saluto al genitore. Ma è proprio il figlio “americano” che ha ereditato la passione per ago e filo e che Oltreoceano ha fatto il sarto tutta la vita come il papà.

E’ vivo Davide nel ricordo del giornalista Claudio Ercolano: “Davide era una persona molto a modo, elegante, aveva le mani d’oro, era conosciutissimo anche a Cassino, nella sua sartoria c’era la fila per l’enorme quantità di commissioni che aveva, ha rappresentato senz’altro la creatività artigianale del nostro territorio. Alla sua bottega si vestiva mio padre e io stesso mi facevo cucire i vestiti da lui, compreso l’abito con cui mi sono sposato”.

Sentite le parole del sindaco di Sant’Apollinare, Enzo Scittarelli: “Artigiano eccellente, conosciuto oltre i confini regionali, memoria storica della nostra comunità, altruista e sempre attento ai bisogni degli altri. Ottimo padre di famiglia”.

La salma è stata trasferita ieri sera presso la camera mortuaria del cimitero, dove questa mattina sarà tumulata. Com’è noto, nessuna cerimonia religiosa né la veglia funebre aperta sono state possibili.