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S. Giorgio a Liri: tre titoli danno il via alla rassegna teatrale

Con tre titoli in abbonamento si inaugura la rassegna teatrale all’Auditorium Michele De Simone presso il Centro polifunzionale Livatino, promossa dal Comune di San Giorgio a Liri e ATCL – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio con il finanziamento del Ministero per le Attività Culturali e del Turismo e della Regione Lazio.

Si inizia domenica 15 marzo ore 18.00 con NOTE DI CIOCCOLATA, testo e regia di Paolo Triestino, musiche di Giovanni Baglioni, spettacolo tra musica e poesia dedicata al cioccolato appunto. Un attore divoratore di fondente 100% ed un chitarrista anarchico al cioccolato all’arancia condividono la loro passione in un racconto fuori dal comune, emozionante e divertente, poetico e “gustoso”. Esiste una musica fondente? E al latte? Con le nocciole? O bianca?

Quante favole musicali ci sono dietro l’avventura del più famoso burattino del mondo? A “cantarcene quattro”, un musicante d’eccezione come il Maestro Ambrogio Sparagna che ci accompagna tra melodie e parole della tradizione italiana con il suo organetto funambolico. Ma al centro della scena con burattini, naso lungo e orecchie d’asino, bacchetta magica e denti di balena, c’è la poliedrica maschera di Maurizio Stammati, attore e marionettista dalle mille sfumature che muove abile i fili della favola insieme al fido scudiero Erasmo Treglia con i suoi personaggi buffi che popolano il palcoscenico. PINOCCHIO sarà in scena venerdì 27 marzo ore 21.00 per grandi e piccini.

Debora Caprioglio è la protagonista di CALLAS D’INCANTO, scritto e diretto da Roberto D’Alessandro, in scena venerdì 24 aprile ore 21.00. Bruna, fedele governante di Maria Callas, al suo servizio dal 1953 al 1977. Lei è stata l’ombra della Callas e come una Vestale, ne custodisce la memoria, i ricordi, l’idea di una donna che ha rappresentato tutta la sua esistenza, per la quale la sua vita ha avuto ed ha ancora una ragione che va al di là del semplice esistere. Bruna rappresenta la semplicità, la quotidianità, quella contingenza davanti alla quale non è possibile valutare il genio, del quale tuttavia si avverte la statura, del quale si venera l’immensità di pensiero, la vastità delle imprese. Così ascoltiamo la storia che ci racconta e ci troviamo al suo fianco a spiare quasi con vergogna i palpiti di quel cuore, la sua felicità, il suo tormento, tutta la tristezza del mondo. Cos’è un mito?