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Morto in servizio, a S. Giorgio a Liri intitolata una piazza all’appuntato Santoro

Il largario di via Crocelle a San Giorgio a Liri da questa mattina porta il nome di Angelo Santoro, l’appuntato scelto dei Carabinieri che diciotto anni fa perse la vita mentre era in servizio presso la Caserma del paese.

Alla cerimonia, con picchetto d’onore, erano presenti la vedova e le due figlie dell’Appuntato, il Sindaco di San Giorgio a Liri Modesto Della Rosa, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Frosinone, il Comandante della Compagnia Carabinieri di Pontecorvo ed il Comandante della Stazione di San Giorgio a Liri, nonché e i componenti delle varie Sezioni  ANC del circondario, la Polizia Municipale, i bambini della locale Scuola Materna e i cittadini di San Giorgio a Liri.

Dopo lo scoprimento del cippo è stata deposta una corona in memoria dell’appuntato Santoro e di tutti i caduti in servizio. Subito dopo, il Parroco ha dato la sua benedizione e a turno i bambini della scuola materna, che sulle spalle portavano il tricolore, hanno deposto una gerbera rossa vicino al cippo nella commozione generale.

Chi era Angelo Santoro?

L’Appuntato Scelto Angelo Santoro nasce in un paese dell’entroterra campano. Secondo di tre figli, a diciotto anni segue le orme del fratello maggiore arruolandosi, nel 1983, nell’Arma dei Carabinieri. Dopo aver frequentato il corso di formazione presso la scuola allievi Carabinieri di Campobasso e Roma, nel dicembre del 1983 viene destinato alla stazione Carabinieri di Velletri ove rimarrà fino a settembre del 1986.

Successivamente viene assegnato al Nucleo Tribunale e Traduzioni di Roma fino al gennaio del 1991, quando viene trasferito alla Stazione carabinieri di San Giorgio a Liri ove presta servizio con ammirazione della scala gerarchica e della locale popolazione.

Il 14 giugno 2001, durante un servizio di perlustrazione, su disposizione della centrale operativa, si recava presso il comune di Ausonia poiché era stato segnalata la commissione di un reato. Durante il tragitto il mezzo condotto dall’Appuntato Santoro veniva travolto da un altro veicolo che invadeva la corsia nel senso opposto. Nel tragico impatto l’Appuntato Scelto Angelo Santoro perdeva la propria  vita, lasciando la moglie e due figlie in tenera età.

In considerazione delle eccellenti doti militari, del senso del dovere e del coraggio che lo hanno caratterizzato, il 23 marzo 2004, veniva riconosciuto “Vittima del Servizio”.