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Poco personale, Pontecorvo perde l’ufficio del Giudice di Pace

Giudice di Pace out: Pontecorvo perde l’ufficio.

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (Serie Generale n.179 del 2/8/2016), il decreto del 27 maggio 2016 inerente al “ripristino degli uffici del giudice di pace soppressi, ai sensi dell’articolo 2, comma 1-bis, del decreto-legge 31 dicembre 2014, n.192, convertito con modificazioni, con legge 27 febbraio 2015, n.11”, sancisce ufficialmente l’impossibilità di ripristino del Giudice di Pace di Pontecorvo.

Entro il 30 luglio 2015, gli Enti locali interessati potevano richiedere il mantenimento degli uffici del giudice di pace soppressi, anche tramite eventuale accorpamento, facendosi integralmente carico delle spese di funzionamento e di erogazione del servizio giustizia nelle relative sedi.

A partire dal 2 gennaio 2017 saranno ripristinati 51 uffici del giudice di pace, ma in questa lista Pontecorvo non compare.

Nel decreto ministeriale del 2 agosto, infatti, si legge: “[…] Ritenuto che dalla medesima indagine sono emerse, per gli uffici di Pontecorvo e Sezze, criticità connesse sia alla consistenza numerica della dotazione di personale, sia ai requisiti professionali richiesti per assicurare adeguato supporto all’attività giurisdizionale; Considerato, infatti, che l’attribuzione all’ufficio di una dotazione minimale risulta assolutamente insufficiente per assicurare un corretto funzionamento del servizio giudiziario, anche sotto il profilo della mancata garanzia del presidio in caso di assenza dell’unica unità assegnata; […] decreta il ripristino degli uffici del giudice di pace specificatamente indicati nell’allegato 1”.

Nell’allegato 1 sono presenti i 51 uffici del giudice di pace ripristinati, ma Pontecorvo non compare.

Una perdita di notevole impatto per la città fluviale che scuote il malcontento dell’Opposizione Consiliare.

“La città di Pontecorvo ha assistito alla chiusura dell’Ufficio Postale di Sant’Oliva, dopo tanti proclami dell’amministrazione che non hanno portato a nulla di concreto, del Centro di Formazione Professionale, dove è mancato il polso istituzionale della maggioranza, ed ora anche del Giudice di Pace. – le dichiarazioni rilasciate a voce unica dal gruppo di Opposizione di Pontecorvo – E’ un danno per la giustizia pontecorvese, per l’economia del Paese e per tutta la cittadinanza. Una grave perdita che non può avere scuse. E’ mancata una presenza politica, come in altri casi, che con professionalità intervenisse in modo deciso. La comunità pontecorvese è stanca di dover assistere a chiusure di servizi importanti, ha bisogno di un cambio di rotta. In questi casi è importante ammettere le proprie colpe – concludono i consiglieri di minoranza Riccardo Roscia, Paolo Renzi, Angela Tribini, Annarita Sardelli e Natascia Di Schiavi Iorio –  e  chiedere scusa,fare un passo indietro e dimettersi, concedendo il posto a professionisti del mestiere che agiscano con preparazione ed esperienza. L’assessorato ha fallito, chiediamo apertamente le sue dimissioni . Non può che essere un’ulteriore sconfitta per l’amministrazione comunale e per tutta la città di Pontecorvo”.