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“Perché noi bambini non possiamo votare?”: una bimba di Pastena a Gianni Ferraccioli

Gianni Ferraccioli, candidato al Consiglio comunale insieme al sindaco Arturo Gnesi, è rimasto conquistato dalle parole di una bambina di Pastena, che racchiudono la sincerità, la spontaneità e la giustizia, si oserebbe dire, delle anime belle dei bambini.

Un manifesto della bellezza della Politica. 

“L’altro giorno sei venuto a casa, come hanno fatto tanti altri politicanti come te a chiedere il voto a mamma e papà per l’elezioni del sindaco – ha detto la piccola a Ferraccioli – . Io sono piccola e non capisco niente di politica. Però di tutti quelli che sono venuti a casa io non ne conosco nessuno. Solo a te, avevo visto tante volte. Perché ti ho visto, quando c’è stata la festa al parco giochi dei bambini, quando c’è stato il film per i bambini alla piazzetta dove stanno i giochi, alla festa a Porta Roma con lo spettacolo delle marionette e tante altre volte quando c’erano le feste a Pastena. Ho chiesto a mamma se potevo votare anche io, ma mi ha detto che io sono troppo piccola e prima devo diventare grande e poi posso votare. Volevo chiederti, perché noi bambini non possiamo votare? E Perché non dici al sindaco che ci fa votare pure a noi? A scuola ci fanno votare, perché voi grandi che fate politica no? Io ho detto a mamma allora, se per favore votava al posto mio e votava te. Non lo so se lo fa. Però domenica quando va a votare ci vado anche io, così poi te lo dico. Io spero tanto che vinci perché tra tutti quelli che sono venuti a casa tu sei il più simpatico. Ciao…..”