Home Pastena Lavoratori delle grotte di Pastena in sciopero fino a Ferragosto

Lavoratori delle grotte di Pastena in sciopero fino a Ferragosto

di Arturo Gnesi, sindaco di Pastena

Anche ieri le grotte sono rimaste chiuse ai visitatori come era già successo  nella passata domenica e come accadrà nei  prossimi  weekend fino a ferragosto se non si raggiungerà un’intesa con i dipendenti.

Di certo si sa che questa mattina  è stata firmata una convenzione  tra il dott. Vito Consoli, direttore della Direzione Ambiente della Regione Lazio, il dott, Alessandro Bacci direttore del Personale e Affari istituzionali, il dott. Crescenzo Fiore, direttore del Parco dei Monti Ausoni e del Lago di Fondi, e il dott. Bruno Marucci commissario liquidatore del consorzio,  che consente il passaggio dei lavoratori  al Parco dei Monti Ausoni  le il loro utilizzo per la conservazione e valorizzazione delle grotte di Pastena e Collepardo.

Questo accordo consentirà ai dipendenti di avere un futuro occupazionale garantito, dopo lo scioglimento del consorzio e l’abolizione della legge costitutiva e attraverso l’impegno dell’assessore all’Ambiente di usufruire di quelle risorse finanziarie integrative per  la necessaria  retribuzione degli stipendi.

Ho parlato questa mattina con alcuni di loro spiegando che questa triste e durevole vicenda sta comunque avviandosi alla conclusione e che quanto prima saranno integrati all’Ente Parco Regionale superando in tal modo le incertezze di questi anni e la mortificante condizione economica che li ha privati sinora di circa una ventina di mensilità.

Del resto ho sempre sostenuto i loro diritti e mi sono fatto portavoce dei loro bisogni e delle loro umiliazioni in Regione Lazio, sollecitando ovunque la ricerca di una soluzione tesa a salvaguardare l’occupazione e a ricercare le risorse per pagare gli arretrati.

Ancora oggi non posso fare a meno di condividere la loro rabbia ma tuttavia devo anche rappresentare le esigenze e le richieste di tanti operatori commerciali che hanno investito nel nostro territorio e vedono compromessa la stagione turistica se lo sciopero andrà avanti secondo quanto preannunciato dalla maggioranza dei dipendenti dell’ex consorzio delle grotte.

Ho parlato con alcuni di loro anche alla luce della lettera che hanno ricevuto dal commissario Marucci e che prefigura alcune irregolarità riguardo allo sciopero in corso e che rischia di compromettere il percorso giuridico- amministrativo attuato con grande sforzo e senso di responsabilità.

Noi abbiamo nuovamente sollecitato le parti in causa per raggiungere una soluzione immediata e che ponga fine allo stato di agitazione perché sommerge l’immagine del paese,  indebolisce la sua vocazione turistica e soprattutto compromette l’economia locale che in estate  si avvale dell’apporto delle presenze dei visitatori delle grotte.

E’ chiaro che ci aspettiamo risposte concrete e non elusive da parte di tutti, sinora abbiamo sempre difeso la dignità e i diritti dei lavoratori ma è pur vero che tutto il paese ha bisogno che le grotte restino aperte al pubblico per non azzerare gli sforzi e gli investimenti messi in campo per promuovere il flusso turistico e valorizzare la bellezza dei nostri luoghi.

E’ pur vero che di fronte ai portafogli vuoti e ai conti in banca sottozero tutte le nostre pretese devono fare un passo indietro ma sono allo studio alcune  iniziative in grado di non deludere  coloro che dopo aver compiuto tanti chilometri trovano il cancello delle grotte chiuso.