Home Frosinone La riforma che spaventa il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

La riforma che spaventa il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

Non vorremmo che attraverso la riforma della legge sui parchi 395/91, ancora una volta ci possano calare dall’alto altri vincoli a discapito dell’economia locale, l’agricoltura, la silvicoltura, la caccia, il turismo ambientale e gli sport che normalmente vengono promossi nel nostro territorio”.

Lo afferma il sindaco di Picinisco, Marco Scappaticci, dopo aver partecipato al convegno tenutosi l’altro giorno a Pescasseroli, organizzato dal Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, alla presenza dei ministri Orlando e Ronchi.

 “Il nostro impegno in questa direzione – continua Scappaticci – sarà determinato e continuo.

Il Comune di Picinisco non abbasserà la guardia, sarà attento e vigilerà sull’iter di riforma della legge, coinvolgendo anche le altre comunità del versante Laziale del Parco, oltre quelle dei versanti abruzzese e molisano.

Al tempo stesso invito le associazioni locali a non lasciarsi strumentalizzare da chi vuole mettere zizzania e dividere quella coesione che con gran fatica abbiamo positivamente costruito negli anni.

Intanto, durante i lavori del convegno, non sono emerse grandi novità da destare preoccupazioni, ma è stata evidenziata l’attenzione alla tutela e promozione delle nostre aziende agricole e dell’allevamento, l’unico settore in grado di competere e contrastare la crisi che stiamo vivendo, specie nelle cosiddette aree interne di montagna e già svantaggiate; l’unica attività sostenibile e compatibile con le aree protette.

Non sono emersi rischi neppure per la nostra azienda faunistica venatoria che opera nella fascia di protezione esterna del Parco, che a mio giudizio sono i veri custodi del territorio, che tutelano le nostre aziende agricole facendo una caccia di selezione; basta pensare che nella stagione 2016/17 sono stati abbattuti circa 200 cinghiali, e nonostante ciò ancora oggi a caccia chiusa si avvistano branchi di decine e decine di cinghiali.

Ma voglio assicurare a tutti che il Comune di Picinisco sarà in prima linea a difesa della tutela del nostro territorio e delle sue risorse naturalistiche e delle attività che con essa convivono, dando sicurezza all’ecosistema e sviluppo economico al paese.

E’ necessario che venga rimarginato lo scollamento tra Governo e territori, e faremo di tutto affinché la nostra voce venga ascoltata prima di ogni decisione e modifiche di legge; per questo – conclude Scappaticci – ci adopereremo per ottenere che i nostri comuni vengano prioritariamente ascoltati dalla Commissione parlamentare dove la legge di riforma della legge è attualmente ferma”.