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Questione di titoli anche per i terreni: il Consorzio Valle del Liri corregge il Cosilam

 Eliminazione della previsione di area artigianale, di cui all’art. 17 delle NTA, sulle alcune particelle del foglio 16 del comune di Piedimonte S. Germano e rilocalizzazione di questa destinazione industriale entro o immediatamente a ridosso dell’effettiva Zona industriale di Piedimonte San Germano, o di altre parti del territorio in sintonia e predisposte a tale uso.

Sono queste le osservazioni avanzate dal Comitato Esecutivo del Consorzio di Bonifica Valle del Liri di Cassino al Piano Territoriale Paesistico adottato dal Cosilam il 14 marzo scorso cui ha fatto seguito, il 12 maggio scorso, la pubblicazione sul BURL regionale n° 38 dell’avviso relativo all’approvazione del rapporto ambientale  e all’adozione del PRT.

In sostanza le osservazioni del Consorzio si basano sulla constatazione che la classificazione di area artigianale per 10 particelle del Foglio 16 del comune di Piedimonte San Germano “risulta in contrasto con le previsioni e prescrizioni del PTPR regionale in quanto l’intera area circostante le particelle citate è classificata come ‘Paesaggio naturale’ e ‘Paesaggio agrario di valore’”.

E perché “in tali aree le norme del PTPR consentono esclusivamente l’apertura di strade forestali necessarie per le attività agro-silvo pastorali che sono incompatibili con la previsione di area artigianale”.

Inoltre “solo una parte limitata dei fondi citati risulta destinata dal PRG di Piedimonte a zona industriale esistente”, ma solo perché, come si evince dalla dicitura usata, vi risulta la presenza di un opificio.

Secondo il Valle del Liri, quindi, prevedere uno sviluppo di tipo artigianale/industriale in quell’area determinerebbe un ostacolo all’economia locale, particolarmente di tipo agricolo in tutti i suoi aspetti.

A nostro avviso – precisa infatti il presidente Pasquale Ciacciarelli – destinare quell’area ad uso artigianale contrasta evidentemente con la classificazione ‘naturale’ e di ‘valore agrario’.

Essa, inoltre, ha una valenza paesaggistica di rilievo e tutelata dal PTPR ed è del tutto priva di opere di urbanizzazione primaria e secondaria; inoltre contrasta fortemente con la vocazione agricola del territorio caratterizzato da numerose aziende titolari di coltivazioni DOP ed agriturismi”.