Home Cassinate Calcestruzzo sull’antica “portella” di S. Elia Fiumerapido. Lo storico Di Mambro scrive...

Calcestruzzo sull’antica “portella” di S. Elia Fiumerapido. Lo storico Di Mambro scrive alla Soprintendenza

I lavori hanno danneggiato “la portella” del XVIII secolo. Ne è convinto il ricercatore storico di Sant’Elia Fiumerapido, Benedetto Di Mambro, che ha scritto alla Soprintendenza Regionale del Lazio e alla relativa sede di Cassino.

“Inopinati e orribili lavori in muratura apposti accanto e sulla porta medievale di Sant’Elia Fiumerapido detta “La Portella” hanno apportato consistenti danni ad un bene architettonico e paesaggistico di pregio – la denuncia di Di Mambro – Le fattezze originarie delle mura e della porta erano costituite da pietre calcaree ben incastrate fra di loro ad incorniciare in bella evidenza gli stipiti e l’arcata della porta stessa. Ora tutto è stato ricoperto da volgare calcestruzzo sì da cancellarne l’originaria caratteristica bellezza”.

Affascinante la storia di questa “porta” che alla frazione di Portella dà il nome.

Rivolta verso ovest e affacciata sui campi solcati dal fiume Rapido, è di epoca federiciana, attorno al 1230, ed era una delle tre porte di accesso al Castellum Sancti Heliae. La più piccola delle tre. Alta m. 2,52 e larga m. 1,33, si trova in fondo a via 22 Ottobre (scritto Ottorbe), un vicolo che si stacca alla sinistra di via Angelo Santilli dirimpetto alla duecentesca chiesa di Santa Maria la Nova. “Siamo difronte ad una preziosa area archeologica e architettonica da ben curare e preservare – insiste lo storico – . C’è da aggiungere, infatti, che anche l’antico acciottolato medievale del vicolo è stato anch’esso recentemente ricoperto da uno spesso strato di cemento distruggendone e cancellandone così la memoria storica”.

Quindi, Benedetto Di Mambro chiede il sopralluogo della Soprintendenza e un eventuale intervento del caso, sia per stabilire le responsabilità della discutibile scelta che per ripristinare le forme originarie le mura, la porta e l’acciottolato del vicolo.

Nelle foto, la “portella” prima e dopo i lavori:

portella primaportella dopo

Romina D’Aniello