Pronti da mangiare i frutti dell’ortoterapia del Parco dei Monti Aurunci

La settimana prossima i ragazzi che hanno lavorato all’esperimento di ortoterapia nella tenuta del Parco dei monti Aurunci a Monticelli di Esperia degusteranno i prodotti che hanno coltivato. I tre ettari della tenuta agricola di cui l’ente regionale è proprietario sono stati una terapia per i protagonisti del progetto pilota, gli ospiti di tre cliniche psichiatriche di riabilitazione del territorio. Il programma è stato finanziato da un investimento di “soli” diciottomila euro accantonati dal Parco stesso, frutto del risanamento economico dell’ente operato negli ultimi due anni. Si avvale della collaborazione del Consorzio dei Servizi Sociali del Cassinate, con cui il Parco ha siglato un protocollo d’intesa, della Asl di Frosinone, della Regione Lazio – Assessorato Ambiente.

L’idea progettuale del presidente del Parco dei monti Aurunci, Michele Moschetta è nata dalla considerazione dei notevoli vantaggi che tutti, giovani e anziani, disabili e normodotati, possono trarre da un metodo di inserimento sociale a contatto con la natura, che stimola la motricità, migliora la capacità di apprendimento, rafforza l’autostima e favorisce la socializzazione.  Gli ospiti che si sono occupati degli orti della tenuta del Parco dei monti Aurunci a Monticelli, assistiti da personale qualificato, hanno svolto mansioni di semina e raccolta dei frutti e dei fiori. Alla fine del percorso, sarà elaborato un report dei risultati ottenuti, quantificabili come dati statistici, che saranno messi a disposizione per rendere strutturale e replicabile il progetto e sperimentare una modalità di lavoro applicabile come modello anche in altre realtà.

Post Author: redazione