La crisi delle Grotte di Pastena: l’appello del sindaco

di Arturo Gnesi, sindaco di Pastena

Con l’incontro pubblico in programma domenica sera sulla crisi del sistema gestionale ed economico delle grotte di Pastena appare indispensabile richiamare tutti alle proprie responsabilità.
Il consorzio che all’inizio ha stimolato e incentivato lo sviluppo turistico e gli investimenti per nuove attività commerciali ed imprenditoriali, successivamente è diventato un ostacolo all’espansione dell’economia locale.
Gli eccessivi costi del personale, una mancata innovazione tecnologica, il cambiamento della mobilità e dell’informazione turistica hanno portato ad una crisi duratura che sta pesando sul futuro del nostro paese.
Occorre un nuovo slancio propositivo, bisogna uscire dalle mere rivendicazioni personalistiche, evitare di combattere battaglie solitarie e mettersi insieme per dare forma e sostanza ad una nuova fase.
La Regione così come ha fatto sinora non è stata utile non solo a Pastena ma all’intero comprensorio che punta sul sito naturalistico per attirare turisti nei propri centri storici.
L’ente parco che ha giocato un ruolo defilato e pilatesco non deve guardare più alle grotte come un problema ma come una  enorme risorsa.
La nostra amministrazione ha mostrato tutta la propria disponibilità e pazienza tollerando ritardi procedurali e intoppi organizzativi, ora chiede chiarezza e tempi certi.
Basta con i tavoli tecnici attorno ai quali ci siamo dovuti confrontare con persone che non sapevano nulla delle grotte di Pastena e a malapena avevano dato una letta alla legge che sancisce la soppressione del consorzio.
Le grotte sono un bene della collettività sacrificate oggi sulla problematica di un gruppo di dipendenti che devono poter continuare a lavorare con la sicurezza di essere pagati e soprattutto di non venire licenziati.
La loro assegnazione è all’Ente Parco, e sarebbe il caso che la classe politica si faccia carico di questa necessità e che finalmente si cominci una nuova stagione.

Post Author: redazione